FoodGastronomia

Carne vegetale: un trend alla conquista dei supermercati

La carne vegetale conquisterà i supermercati e un numero sempre crescente di consumatori e coprirà il 60% del mercato entro il 2040.

Secondo un rapporto stilato dalla AT Kearney, una società di consulenze globali, la carne vegetale, nel 2040 sarà il 60%, di tutta quella mangiata dall’uomo. Si tratta di un trend che sta conquistando l’intero mercato e non è un caso che ogni giorno nascano nuove aziende che dedicano tutti i loro sforzi alla produzione di surrogati della carne a base vegetale, ma anche molte presenti sul mercato che convertono parte della loro produzione per conquistare nuovi consumatori.

carne-vegetale

La carne vegetale, una scelta per l’ambiente

Alcuni lo chiamano «effetto Greta», riferendosi alla paladina dell’ambiente Greta Thunberg, di fatto però sono sempre di più le persone, soprattutto sotto i 45 anni, a scegliere la carne vegetale per un’alimentazione più sostenibile: mangiare flexitariano, ovvero ridurre il consumo di carne e pesce a favore delle verdure, è per prima cosa una scelta a favore dell’ambiente. Non solo grandi marchi come Beyond Meat, Impossible Food e Just Foods, ma anche supermercati e discount, puntano sulla carne vegetale, creando prodotti che spesso non si differenziano molto per sapore e consistenza dagli originali. Certo, l’evoluzione della tecnologia ha senza dubbio contribuito alla nascita di questi nuovi alimenti che, come detto, interesseranno il 60% del totale. Ad esempio è di un italiano, Giuseppe Scionti, l’idea di avvalersi di una stampante 3D per realizzare una carne vegetale uguale in tutto e per tutto a quella da allevamento.

Insomma, nei prossimi anni si assisterà a una vera e propria inversione di tendenza a favore della carne vegetale e non è difficile capirne il motivo. Si è stimato che oltre metà delle colture mondiali vengono utilizzate per l’alimentazione del bestiame. La conseguenza diretta è che per far spazio a tali colture vengono distrutti habitat selvatici. Tra le altre conseguenze ci sono le emissioni di gas serra degli allevamenti e l’inquinamento di fiumi e oceani. A questo va ad aggiungersi il fatto che solo il 15% delle calorie delle piante consumate dagli animali diventano calorie per l’uomo, mentre per la carne coltivata di arriverà al 75%.

Oltre alla carne vegetale spiccano ma anche nuovi prodotti ottenuti da tramite sintesi cellulare: in altre parole, la carne viene coltivata in laboratorio, mantenendo aspetto e consistenza originali ma senza comportare il sacrificio di nessun animale o dell’ambiente. Le stime in tal senso sono ottimistiche e rivelano come anche i più incalliti carnivori accetteranno i surrogati di carne a base vegetale. Si legge nel rapporto: «La carne coltivata vincerà a lungo termine. Tuttavia, le nuove sostituzioni di carne vegetale saranno essenziali nella fase di transizione.»

blank
Dopo una Laurea in Ingegneria mi sono allontanata dai numeri e avvicinata a nuove forme di espressione, come la fotografia e la scrittura. Il mio blog, Il Cucchiaio Verde, racchiude entrambe le passioni e ha come filo conduttore uno stile di vita vegetariano.