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Borse ispirate ai gusci d’uovo: la nuova alternativa alla plastica

Trovare un’alternativa alla plastica è una sfida e le nuove borse ispirate ai gusci d’uovo potrebbero cambiare per sempre le sorti della battaglia.

Perché il pianeta possa rimanere come oggi lo conosciamo, cercare un’alternativa alla plastica monouso è una priorità. I nuovi sacchetti per la spesa “Happy dolphin” puntano proprio a questo. Queste borse ispirate ai gusci d’uovo si stanno dimostrando sostenibili, economiche e robuste e, per una volta, le reazioni entusiaste appaiono quasi unanimi.

borse ispirate ai gusci

Borse ispirate ai gusci d’uovo:

L’idea di sviluppare borse ispirate ai gusci d’uovo nasce da una precisa esigenza. Ogni anno 8 milioni di tonnellate di plastica finiscono negli oceani e i sacchetti monouso sono parte integrante del dramma. Meno del 3% di essi viene riciclato e ognuno, utilizzato in media per soli 12 minuti, si decompone in milioni di anni. Le nuove borse offrono un’alternativa. Esse sono, infatti, realizzate in Biodolomer, un materiale sintetico composto da carbonato di calcio, oli vegetali e canna da zucchero. L’ideatore del materiale, Ake Rosen, ha dichiarato di essersi ispirato a un “perfetto packaging naturale”, e cioè ai gusci d’uovo. Questi sono, infatti, estremamente solidi e, grazie al carbonato di calcio, decomponendosi arricchiscono il suolo, invece di danneggiarlo.

Un’alternativa sostenibile:

Le innovative borse ispirate ai gusci d’uovo si mostrano estremamente competitive. Le emissioni di carbonio connesse al loro intero ciclo di vita sono la metà di quelle attribuibili ai materiali sostitutivi alla plastica attualmente in uso. I sacchetti in amido di mais o manioca si disgregano, poi, a temperature tra 55 e 70 °C e gli impianti adibiti a tale processo sono pochi. Le borse ispirate ai gusci d’uovo sono, invece, completamente biodegradabili e, se abbandonate nell’ambiente, resistono pochi mesi. Risultano poi robuste ed economiche. Il loro prezzo, nel Regno Unito, si aggira intorno ai 20 penny e gli esperti garantiscono la possibilità di utilizzarle per circa 50 volte, per una durata media di 2 anni.

Nuove borse e futuro:

Le borse ispirate ai gusci d’uovo hanno suscitato entusiasmo tra consumatori e addetti ai lavori. In Europa ne sono state a oggi vendute 100 milioni e altri 400 sono già stati ordinati. Il Biodolomer ha, per altro ottenuto le certificazioni OK COMPOST HOME e OK COMPOST INDUSTRIAL come materiale del tutto compostabile. In futuro ci si attende che esso possa rimpiazzare l’80% della plastica monouso, anche se, per adesso, i dirigenti stanno puntando solo a sacchetti e bicchieri da eventi. Il materiale appare ancora inadatto per determinati tipi d’imballaggio industriale, a causa dei lunghi periodi che le confezioni devono spesso trascorrere nei magazzini, ma non sono da escludere miglioramenti.

Le nuove borse ispirate ai gusci d’uovo sembrano destinate a rivoluzionare il settore. Gli ideatori sono convinti di aver segnato un punto decisivo nella battaglia contro la plastica, ma ora bisogna vincere la guerra. L’economia circolare sarà in futuro l’unico sistema accettabile e il nome “Happy Dolphin” scelto per i sacchetti punta a ricordarcelo costantemente con un pizzico di delicata determinazione.

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Laureata in Filosofia, credo fermamente che ogni sfaccettatura del sapere umano meriti di essere inseguita. Amo la lettura, gli animali e la natura e penso che solo continuando a farsi domande sia possibile mantenere uno sguardo vigile sul mondo.