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Barbe di prete o barbe di frate?

Sappiamo davvero cosa sono le barbe di prete e le barbe di frate? C’è un po’ di confusione su questi due vegetali che spesso vengono sovrapposti, anche se il loro aspetto è piuttosto differente.

C’è una differenza sostanziale tra le barbe di prete e le barbe di frate, vengono frequentemente utilizzate come sinonimi, ma nascono da etimologie e categorie differenti ma hanno delle proprietà davvero interessanti. Facciamo un po’ di chiarezza.

barba di prete barba di frate

Barbe di prete

Iniziamo con il dire che sono radici, purtroppo, poco utilizzate. Il loro nome storico è scorzonera e scorzobianca, facilmente riconoscibili – come dice la parola stessa – dal colore della scorza. Volgarmente chiamate barbe di prete, diffuse e coltivate in Piemonte e in Liguria, fanno parte della famiglia delle Asteracee o Composite, la stessa dei carciofi, dei topinambur, ma anche delle margherite e del tarassaco.

barba di prete
Foto di Choice Gardening Club

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Proprio come queste ultime citate, le barbe di prete risultano fastidiose da preparare perché macchiano le mani e necessitano dei guanti per essere mondate e tagliate, ma hanno dalla loro la qualità di fornire un grande apporto di calcio, fosforo e potassio, sono ricche di fibre e povere di calorie, inoltre, come la maggior parte degli ortaggi amarognoli, sono detossinanti e depurative.

Barbe di frate

Se volete mangiare gli agretti o barbe di frate non avete molto tempo, infatti questa prelibata verdura si trova sul mercato solo dalla fine del mese di marzo fino ai primi di maggio. Le barbe di frate si presentano con foglie allungate e filiformi, color verde brillante, ricordano l’erba cipollina; il sapore è acre ma la consistenza è tenera e succosa.

barba di frate

La loro storia nasce nelle fabbriche: ricche di carbonato di sodio e potassio, le barbe di frate, venivano spesso impiegate per produrre il vetro o il sapone. Entrate poi a far parte della cucina, sono diventate delle grandi alleate nella dieta mediterranea poiché molto duttili, facilmente reperibili e salutari. Ricche di sali minerali, contribuiscono anche ridurre i livelli di colesterolo e trigliceridi.

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Giornalista pubblicista, attratta dalla natura e dal benessere, una persona dinamica e motivata da una costante voglia di conoscere il mondo che la circonda. Laureata in Relazioni Pubbliche e Pubblicità, con uno spiccato interesse per la moda, lo yoga e la buona cucina.