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Alimenti vegetali, i sostituti della carne contengono ancora troppo sale

Livelli troppo elevati di sale nei sostituti vegetali della carne potrebbero invalidare i benefici di una scelta vegetariana.

Tra hamburger che “sanguinano” soia, nuggets di pollo senza pollo e pesce senza pesce, i sostituti vegetali della carne e dei prodotti animali stanno entrando sempre più nei favori dei consumatori di tutti il mondo. Si tratta, in fondo, di una scelta amica dell’ambiente, che evita sofferenza animale e, in teoria, farebbe bene alla salute. Eppure potrebbe non essere così semplice. Sui sostituti vegetali della carne non sono mancate infatti le critiche che li considerano un prodotto troppo lavorato e, in ultimo, con contenuto di sale ancora troppo alto.

Foto: michaelvave @Pixabay

Ancora troppo sale nei sostituti vegetali della carne

Solo perché un alimento è di origine vegetale non vuol dire che sia necessariamente ideale per una dieta salutare. Spesso tuttavia gli alimenti a base vegetale mantengono questa percezione di alimento più salutare anche se non tutto è sempre come può sembrare. Sarebbe questo il caso di molti sostituti vegetali della carne secondo una recente ricerca pubblicata sulla rivista Nutrients e condotta dall’organizzazione britannica Action on Salt.

Secondo la ricerca condotta su oltre 207 prodotti tra salsicce, hamburger, alternative al pollame, macinato e polpette disponibili sul mercato inglese, il contenuto di sale sarebbe ancora “inutilmente troppo alto”. Un consumo eccessivo di sale è particolarmente rischioso per la salute. Il sale è tra i fattori più rilevanti nell’aumento della pressione sanguigna. Si stima che proprio l’aumento della pressione sia responsabile di almeno la metà tra tutti i casi di malattie cardiache e ictus.

Quasi tre prodotti su quatto con troppo sale

I sostituti vegetali della carne hanno il vantaggio di avere meno calorie e meno grassi saturi rispetto alla carne, ma il vantaggio rischia di venire vanificato. In un confronto diretto tra prodotti a base di carne e prodotti vegetali, i sostituti vegetali contenevano molto più sale rispetto ai prodotti a base di carne in almeno 5 categorie su 6. Solo 2 prodotti vegetali sui 207 presi in considerazione avevano un contenuto di sale inferiore a 0,3g per 100g di prodotto. Per la carne, 45 prodotti su 226 potevano essere considerati a “basso contenuto” di cloruro di sodio.

Secondo Sonia Pombo, Campaign Manager per Action on Salt e coautrice dello studio: “Non c’è da stupirsi che stiamo mangiando tutti troppo sale quando alcune aziende alimentari producono alimenti con fino a sei volte più sale rispetto ai concorrenti”. Secondo il gruppo di specialisti, servirebbe più attenzione da parte dei governi e più responsabilità da parte delle aziende per rendere anche i sostituti della carne alimenti più poveri di sale.

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Laureato in Scienze Politiche e Comunicazione Pubblica, ha lavorato in radio e nel tempo libero si dedica alla scrittura creativa. Da sempre appassionato di cultura, scienza e tecnologia è costantemente a caccia di nuove curiosità in grado di cambiare il mondo in cui viviamo.