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6 cibi che diventano velenosi se cucinati male

Esistono alcuni cibi che diventano velenosi, o lo sono già, se cucinati male. Dai fagioli al rabarbaro passando per la cassava e gli anacardi, ecco 6 alimenti a cui fare attenzione.

Ci sono al mondo diversi cibi che possono diventare velenosi quando cucinati male. Oppure che sono di per sé tossici ma perfettamente sani se sottoposti ai giusti trattamenti, cottura compresa. E non sono nemmeno tutti alimenti così strani o rari, anzi, perfino il semplice fagiolo se non trattato a dovere può essere tossico per il nostro organismo. Ma nella lista c’è anche il meno conosciuto ackee, il frutto nazionale della Giamaica.

Rabarbaro

rabarbaro

Un pianta facilissima da coltivare in casa, quella del rabarbaro, con un tipico colore rosso acceso e un gusto acidulo. In Italia non ne consumiamo molto ma negli USA è molto apprezzato, soprattutto quando combinato con frutti molto dolci. Il suo stelo, la parte che si tende a cucinare, non dà alcun problema, ma le sue foglie sono molto tossiche, grazie al loro alto contenuto in acido ossalico. Questa sostanza è presente anche in altre piante, ma nelle foglie di questa pianta è particolarmente concentrato e impedisce al corpo di assimilare il calcio. In più il nostro organismo tenta di liberarsene con i calcoli renali, una vera tortura.

Fagioli

fagioli

Come anticipato, i fagioli possono essere molto pericolosi se cucinati male. Tutta colpa di una particolare molecole, la fitoemoagglutininaPHA per gli amici – che gli scienziati non hanno ancora compreso a pieno. Questa molecola è in grado di combinarsi con, carboidrati, globuli rossi e altre cellule. In particolare quando ingerita tende a legarsi alle cellule dell’intestino, impedendo loro di lavorare a dovere, causando nausea, dolori e altre spiacevoli sintomi. Bastano 4 o 5 fagioli per percepirne l’effetto, ma una bollitura prolungata per 30 minuti è sufficiente per non correre alcun pericolo.

Cassava

cassava

Una delle fonti di carboidrati più diffusa al mondo, la cassava – o manioca – è parte integrante della dieta di molti popoli nei paesi tropicali. È ottima per diversi motivi, ma contiene due sostanze la linamarina e la lotaustralina potenzialmente molto pericolose, perché entrambe possono diventare cianine una volta ingerite. La cianina è molto pericolosa per il nostro corpo, si combina con le cellule e ne impedisce la respirazione. C’è un trucco però: la stessa cassava contine un enzima per disattivare le due sostanze velenose, motivo per cui si riduce sempre in polvere prima di cucinarla.

Ackee

ackee

Questo frutto è usato moltissima in Giamaica, considerato alimento nazione, parte integrante dei piatti più diffusi. Ha un sapore delicato, non troppo dolciastro, e viene cucinato spesso con piatti salati. Il problema in questo caso è la maturazione: i frutti maturi dell’ackee non danno problemi, ma quelli ancora acerbi contengono Ipoglicina A, una sostanza tossica. Impedisce di assimilare acidi grassi e amminoacidi, togliendo la possibilità all’organismo di produrre glucosio. La malattia del vomito giamaicana, indotta proprio dall’intossicazione di questo frutto, rende bene l’idea sulle conseguenze della poca attenzione.

Anacardi

anacardi

Avete mai fatto caso che gli anacardi non vengono mai venduti sgusciati, a differenza di altri frutti secchi? Sono sempre arrostiti e per una ragione: l’acido anacardico, contenuto nel guscio, può farci male. È interessante però sapere che, di per sé, questa sostanza non è dannosa, è la reazione del nostro sistema immunitario a renderla pericolosa. Quando si combina con la pelle il nostro organismo attacca le cellule epiteliali pensando siano dannose. E tecnicamente il nostro intestino è protetto da una sottile barriera di cellule epiteliali, facilmente irritabili da anacardi lavorati malamente.

Pesce palla

fugu

Uno degli alimenti più pericolosi e, fortunatamente, più riconosciuti come tali, è il pesce palla, conosciuto come Fugu. In Giappone è considerato un piatto davvero prelibato, ma per prepararlo ai cuochi serve un addestramento di anni. Alcune parti del pesce infatti contengono una sostanza estremamente pericolosa, la tetrodotossina, in grado di bloccare gli impulsi del cervello. Questo significa niente movimento muscolare, nemmeno per respirare, e se la quantità è sufficiente perfino il cuore può fermarsi.

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REDAZIONE

Raccontare e spiegare cibo, natura e salute. Un obiettivo più facile a dirsi che a farsi, ma nella redazione di inNaturale non sono queste le sfide che scoraggiano. Siamo un gruppo di giovani affiatati in cerca del servizio perfetto, pronti a raccontarvi le ultime novità e le storie più particolari riguardo il complicato mondo dell’alimentazione.