inNaturale
Home
>
Food
>
Zuppe, quali sono quelle tipiche in Italia

Zuppe, quali sono quelle tipiche in Italia

Dalla Jota friulana alla ribollita toscana andiamo a scoprire insieme alcune delle zuppe tipiche d’Italia da cui lasciarci conquistare.

In Italia le zuppe fanno da sempre parte del panorama culinario e ogni regione ha le proprie ricette tipiche. In questi piatti a essere valorizzata è spesso la materia prima del territorio e la tradizione povera contadina. Abbiamo per altro spesso a che fare con pietanze nate dall’esigenza di combinare recupero e sostanza ma le rivisitazioni delle preparazioni classiche non mancano.

Zuppe, quali sono quelle tipiche in Italia
@envatoelements

1) Zuppa d’orzo, Trentino-Alto Adige 

L’elenco delle zuppe tipiche d’Italia parte dal Trentino, con la zuppa d’orzo della tradizione. L’orzo, cotto per diverse ore, è qui accompagnato da brodo di carne, speck e verdure tagliate fini. Nei rifugi di montagna il piatto è immancabile durante la stagione fredda.

2) Zuppa alla Valpellinese, Valle d’Aosta 

Una delle zuppe tipiche d’Italia più amate è la zuppa alla Valpellinese. Questa è costituita da strati di pane nero raffermo, cavolo verza saltato in padella e fontina, tutti bagnati con abbondante brodo di carne. La gratinatura in forno permette il formarsi di una sottile crosticina. Il piatto viene in genere servito con l’aggiunta di burro fuso sopra.

3) Jota, Friuli-Venezia Giulia 

Il viaggio tra le zuppe tipiche procede in Friuli-Venezia Giulia, dove troviamo la Jota. Questa si preparava in origine con crauti e fagioli. Nel tempo agli ingredienti tradizionali sono state aggiunte carne di maiale e patate. Alcuni utilizzano le costine, altri preferiscono la cotenna o un trito di lardo ed erbe aromatiche. In Carnia viene spesso inserito anche l’orzo.

4) Zuppa alla pavese, Lombardia 

Le zuppe tipiche in Italia sono legate talvolta anche a fatti storici leggendari. È il caso della zuppa alla pavese, le cui origini sarebbero collegate alla prigionia di Francesco I nelle campagne pavesi nel 1525. La base della zuppa è costituita da pane dorato in padella insieme al burro. Sopra di esso si adagiano le uova e il formaggio grattugiato. Su tutto questo va poi versato il brodo di carne.

5) Mesciuta, Liguria 

Anche La Spezia ha il proprio contributo da dare quando si parla di zuppe tipiche. Qui si prepara infatti la mesciuta. Il piatto nasce dall’usanza delle mogli dei marinai di raccogliere legumi e cereali sfuggiti ai sacchi durante lo scaricamento delle navi al porto, per poi metterli in tavola per minimizzare gli sprechi. Il termine mesciuta indica invece l’atto di mischiare legumi e cereali. I tempi di preparazione sono piuttosto lunghi, dato che fagioli, ceci e farro necessitano di ammollo.

6) Ribollita, Toscana 

Passare dalla Toscana senza assaggiare una delle zuppe tipiche della regione è quasi impossibile e tra i piatti tradizionali uno dei più amati è la ribollita. In questa preparazione, dalle origini medievali, si mischiano fagioli, cavolo nero e pane raffermo toscano. Il nome è dovuto al fatto che un tempo il piatto veniva riscaldato più volte. La zuppa si serve in genere in un piatto di coccio, aggiungendo una fetta di pane e un filo di olio a crudo.

7) Zuppa Gallurese, Sardegna 

Chiudiamo il tour delle zuppe tipiche d’Italia con un passaggio dalla Sardegna. In Gallura, nella parte nord-est dell’isola, si prepara la zuppa gallurese, ancora oggi considerata il piatto nuziale per eccellenza. La preparazione prevede l’utilizzo di brodo di carne, tradizionalmente di pecora, pane raffermo e pecorino stagionato sardo grattugiato. Il piatto si presenta come piuttosto sodo.


Alice Facchini
Alice Facchini
Scopri di più
Laureata in Filosofia, credo fermamente che ogni sfaccettatura del sapere umano meriti di essere inseguita. Amo la lettura, gli animali e la natura e penso che solo continuando a farsi domande sia possibile mantenere uno sguardo vigile sul mondo.
Scopri di più
Laureata in Filosofia, credo fermamente che ogni sfaccettatura del sapere umano meriti di essere inseguita. Amo la lettura, gli animali e la natura e penso che solo continuando a farsi domande sia possibile mantenere uno sguardo vigile sul mondo.
Iscriviti alla newsletter
Resta aggiornato sulle ultime novità editoriali, i prodotti e le offerte