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Vestiti di carta usa e getta: quando la sostenibilità fa moda

Nati per ironia negli anni ‘60, i vestiti di carta usa e getta furono un vero e proprio fenomeno di costume, oggi recuperato dalla moda sostenibile.

L’abbigliamento di carta era un prodotto di moda, divenuto vero e proprio fenomeno di costume nell’America degli anni ’60. I vestiti di carta usa e getta nacquero per gioco. Fu un’idea di marketing figlia della Scott Paper Co, azienda produttrice di fazzoletti e asciugamani realizzati in un particolare materiale a base di cellulosa. L’idea piacque al punto da diventare di tendenza, nonché un potente strumento di comunicazione.

vestiti di carta usa e getta
Foto: Ussama Azam @Unsplash

Come nasce la moda dei vestiti di carta

È il 1966 quando la Scott Paper Company decide di realizzare una campagna pubblicitaria per promuovere il suo prodotto: tessili realizzati in Dura Weve, un derivato della cellulosa. Nella campagna figuravano due donne in abiti cortissimi, con stampe tipiche di quegli anni, realizzati con lo stesso materiale dei prodotti commercializzati e venduti insieme a questi per un dollaro e 25 cent in più. Ironia della sorte, l’idea degli abiti di carta usa e getta oscurò completamente la linea di accessori per la casa e l’azienda ricevette oltre un milione e mezzo di ordini per i soli abiti.

Carta da indossare, la moda usa e getta

Gli americani avevano scelto e il mercato diede loro carta da indossare. In quegli anni l’America è in fermento. La moda è passata dai saloon dei grandi sarti agli store a livello strada. Negozi coloratissimi sono sempre pieni di giovani alla ricerca di accessori stravaganti. Sono gli anni del consumismo e della pop art. E quando giornali, riviste, imballaggi, elenchi telefonici, scarti di tipografia diventano abiti da indossare, gli americani sono pronti a indossarli! Chiunque poteva averne uno per tre dollari. Così, presto diventano di tendenza e i più importanti marchi iniziano a produrne, eleggendoli a potente strumento di comunicazione. Le aziende pubblicizzano nuovi prodotti stampando sugli abiti di carta, destinati a deperire in breve tempo, immagini iconiche o frasi a effetto e usano le persone che li indossano come cartelloni pubblicitari in movimento.

La moda sostenibile sceglie gli abiti di carta

A distanza di tempo gli abiti in carta continuano ad affascinare e a comunicare. Diversi stilisti hanno fatto del paper dress design una vera arte che oggi trova spazio nei musei e sulle passerelle. Dalla proposta di innovativi filati ottenuti dalla carta del laboratorio Artnest di Firenze, alle fibre riciclate dalla storica carteria Cordenons e divenute abiti-scultura nella mostra di Caterina Crepax, il messaggio che comunica questa moda qua non parla più di consumismo, anzi del suo contrario. È un messaggio di sostenibilità e un invito al riciclo creativo.

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Giornalista pubblicista, in continua formazione per attitudine, mi piace scrivere di tematiche ambientali, sostenibilità e innovazione. Attenta al presente, curiosa per il futuro, sono un’ottimista, convinta che l’unica cosa che ci renda migliori sia la volontà di migliorarsi.