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Veganuary, provare a essere vegani per un mese fa bene alla salute?

Il Veganuary è sempre più popolare, ma perché la sfida possa essere vantaggiosa per la salute pianificare la propria dieta con attenzione è d’obbligo.

Il Veganuary è ormai diventato di tendenza e chi prova a riscoprirsi vegano per il mese di gennaio spesso lo fa anche per la propria salute. La sfida offre, effettivamente, potenziali benefici per l’organismo, ma gli esperti sottolineano che è necessario prestare attenzione a diversi fattori. Un’accurata pianificazione della dieta aiuta a prevenire carenze e disturbi, ma la miglior risorsa è conoscere bene il proprio corpo.

Veganuary salute
Foto: yilmazfatih @Pixabay

Cos’è il Veganuary?

Veganuary è un termine nato dalla fusione tra le parole Vegan e January, che dà il nome tanto a un’ormai nota iniziativa social, quanto all’ONG inglese che l’ha creata. Chiunque voglia partecipare è invitato a registrarsi sul sito dell’organizzazione e a impegnarsi a seguire una dieta vegana per i 31 giorni del primo mese dell’anno. I numeri delle persone unitesi all’evento sono in continua crescita. Dai 3.000 partecipanti del 2014, anno di lancio della sfida, si è dunque arrivati a 629.000 iscritti del 2022. A spingere verso il Veganuary è sia la determinazione a prendersi cura della propria salute, sai la voglia di limitare il proprio impatto sull’ambiente. Ad attrarre sono, comunque, anche la voglia di sperimentare e di mettersi alla prova.

Veganuary e salute

Il Veganuary rappresenta per molti un’occasione di mettersi in prima linea per la propria salute. Diversi studi hanno, infatti, dimostrato che seguire una dieta basata su alimenti di origine vegetale può portare molti benefici. Chi si converte a un simile regime alimentare ha il 42% di possibilità in meno di incorrere in patologie cardiache. Dieta vegana e vegetariana aiutano, poi, a ridurre il pericolo di sviluppare diabete di tipo 2 e si rivelano benefiche per l’apparato gastrointestinale, dato l’alto contenuto di fibre introdotto. Con le giuste attenzioni, poi, è possibile anche compensare le carenze. Per quanto il ferro contenuto negli alimenti vegetali non sia spesso immediatamente fruibile per il nostro corpo, abbinare il consumo di legumi, tofu e simili sostitutivi ad alimenti ricchi di vitamina C aiuta, per esempio, a renderlo disponibile.

L’importanza della pianificazione

Perché cimentarsi nel Veganuary si riveli benefico per la salute è necessario fare scelte ponderate. La popolarità del veganesimo ha fatto sì che le aziende che offrono prodotti meat-free siano in aumento, ma affidarsi ai cibi pronti non è una buona idea. Per rendere le pietanze più gustose, infatti, a esse vengono aggiunte grandi quantità di sale e di grassi, che le rendono tutt’altro che sane.

Il rischio di incorrere in carenze rimane, poi, concreto. Monitorare i propri livelli di zinco, ferro, vitamina B12, vitamina D e Omega 3 resta, dunque, raccomandato. Programmare i propri pasti in modo che la dieta sia bilanciata diventa parte integrante della giornata. Ciò aiuta a evitare di incorrere in disturbi connessi a fragilità ossea, anemia o, soprattutto nei più giovani, problemi di concentrazione.

Il Veganuary può diventare una sfida pro salute e ambiente ma la cautela rimane d’obbligo. Il sito offre supporto e mette a disposizione risorse per la pianificazione quotidiana. I nutrizionisti sottolineano, comunque, che la dieta Mediterranea, correttamente seguita, offre ancora oggi ottime garanzie di equilibrio. Il fatto che vegani e vegetariani costituiscano ormai quasi il 14% della popolazione mondiale, mostra, però, che le cose stanno cambiando.

Le informazioni contenute in questo articolo sono da intendersi a puro scopo informativo e divulgativo e non devono essere intese in alcun modo come diagnosi, prognosi o terapie da sostituirsi a quelle farmacologiche eventualmente in atto. In nessun caso sostituiscono la consulenza medica specialistica. L’autore ed il sito declinano ogni responsabilità rispetto ad eventuali reazioni indesiderate.

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Laureata in Filosofia, credo fermamente che ogni sfaccettatura del sapere umano meriti di essere inseguita. Amo la lettura, gli animali e la natura e penso che solo continuando a farsi domande sia possibile mantenere uno sguardo vigile sul mondo.