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Uova, tra contaminazioni, Fipronil e altri pericoli

Il 23 agosto sono stati segnalati due casi di contaminazione, a Viterbo e a Ancona, facendo scattare sequestri per migliaia di uova. Ma quali sono i pericoli che nasconde questo prodotto? Cos’è il Fipronil e perché è così pericoloso?


In questi giorni la cronaca è investita da un mare di notizie allarmanti riguardo le uova, tra contaminazioni, erbicidi come il Fipronil e vari sequestri. C’è da dire però che come alimento l’impegno delle galline è sempre stato alquanto pericoloso, con operazioni per la messa in sicurezza dei consumatori molto più frequenti che in altri ambiti. Se l’incubo dell’erbicida scoppiato in Olanda è stata una miccia forte, bastava tornare ai primi di Giugno per leggere di sequestri direttamente sul suolo italiani, per altri tipi di problematiche.

Uova, tra contaminazioni, Fipronil e altri pericoli

Contaminazioni e sequestri

Certe notizie fanno paura e a buona ragione, leggere di uova contaminate e di erbicidi non è sicuramente piacevole, ma le uova sono da sempre state un alimento soggetto a qualche rischio, basti pensare alla famigerata salmonella. Ma andiamo con ordine: il caso di quest’ultimo mese si è verificato in seguito al rilevamento di quantità oltre il limite di un insetticida, il Fipronil, in alcune partite di uova provenienti dall’Olanda e destinate in tutta Europa. I conseguenti controlli a tappeto hanno rilevato contaminazioni anche in altri allevamenti con lo stesso prodotto, traducendosi in nuovi sequestri.

Contaminazioni e sequestri

L’OMS classifica questo insetticida come «moderatamente tossico» per l’uomo e il suo utilizzo è vietato in tutta Europa sugli animali destinati all’alimentazione. Ma già qui c’è un interessante appunto da fare: avete presente quel trattamento che somministrate al vostro animale da compagnia contro pulci, zecche e zanzare? Stiamo parlando dello stesso prodotto, lo stesso insetticida, lo stesso composto chimico. Solo che quando coccoliamo il nostro cucciolo non è che stiamo troppo a preoccuparci.

Va anche detto che non ci sono stati ancora casi accertati di ricoveri né tanto meno decessi a causa del consumo di queste uova. Come ha detto Luciano Oscar Atzori, in una intervista comparsa su rainews, «Se si mangia un uovo contaminato non succede nulla. Quello che può provocare effetti più gravi è il consumo continuativo di uova e prodotti derivati (come dolci, creme, pasta all’uovo, maionese o carbonara) per circa una settimana o dieci giorni.»

Anche la salmonella è pericolosa

Da maneggiare con cura

Le uova crude sono da sempre sinonimo di spiacevoli contaminazioni, soprattutto per la già citata salmonella. Per evitarla però ci sono alcuni accorgimenti che anche noi consumatori possiamo adottare per diventare, in generale, più responsabili in cucina. Lavarsi bene le mani e pulire gli strumenti che vengono in contatto con le uova, prima di toccare altri prodotti, aloo stesso tempo evitare il classico crack del guscio sul bordo della ciotola.

Se la preparazione delle uova è a crudo bisogna stare ancora più attenti: meglio pulire attentamente le uova sfregandole con un tovagliolo. In questo caso è assolutamente consigliato evitare l’acqua, che può danneggiare la cuticola protettiva delle uova permettendo la contaminazione da parte di altri microrganismi.

Le informazioni contenute in questo articolo sono da intendersi a puro scopo informativo e divulgativo e non devono essere intese in alcun modo come diagnosi, prognosi o terapie da sostituirsi a quelle farmacologiche eventualmente in atto. In nessun caso sostituiscono la consulenza medica specialistica. L’autore ed il sito declinano ogni responsabilità rispetto ad eventuali reazioni indesiderate.

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