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Ullo: il filtro che elimina i solfiti dal vino

Una startup americana ha ideato un dispositivo per eliminare i solfiti dal vino e permettere anche a chi è allergico di godersi un buon bicchiere di vino senza conseguenze. Basta mal di testa del giorno dopo.

Il protagonista di oggi è Ullo, o meglio Üllo, un filtro ideato da una startup americana di Chicago che serve ad eliminare i solfiti presenti nel vino. «Gluten-free», «povera di sodio», «zero grassi»: innumerevoli volte troviamo queste scritte sui prodotti alimentari. Alla base, molto spesso, ci sono motivi legati alla presenza di sostanze che possono scatenare reazioni avverse a persone allergiche o intolleranti. In altri casi, consumatori molto attenti alla dieta. In questo invece sembrerebbe più un discorso legato alla salute.

Un filtro Ullo per ogni bicchiere

Solfiti si, solfiti no

I solfiti sono una sostanza presente nel vino fin dalla sua fermentazione. I produttori ne aggiungono anche in fase di imbottigliamento per assicurarne la conservazione. Il loro livello varia a seconda che siano vini rossi o bianchi, biologici o no: la quantità maggiore la si riscontra in vini bianchi dolci e non biologici, sempre contenuti dentro i limiti di legge. Questa sostanza, però, causa anche di allergie e intolleranze, obbligando i produttori a segnalarne la presenza sull’etichetta. I sintomi normalmente vanno dal mal di testa, quello tipico di chi ha bevuto troppo la sera prima, a starnuti, tosse o mal di stomaco. Le reazioni anafilattiche sono rare.

Ad ogni modo, le persone che si trovano in questa situazione non hanno la possibilità di godersi un buon bicchiere di vino senza andare incontro a qualche fastidio. James Kornacki, fondatore e Ceo di Ullo scrive sul sito dell’azienda che è stato proprio questo uno dei motivi che lo hanno spinto a creare questo filtro: «Mio zio è sensibile ai solfiti e non poteva godersi un bicchiere di vino durante le nostre riunione di famiglia. Quando lessi che altre persone avevano una reazione simile, ho sentito il bisogno di trovare una soluzione, e con le mie conoscenze e la laurea in chimica avevo le capacità per farlo». Oggi quella soluzione la si può addirittura acquistare su Amazon.

Togliere solfiti dal vino

ULLO: Il filtro per eliminare i solfiti

Il filtro è stato progettato assieme a Minimal, un collettivo di designer e ingegneri fondato nel 2007 da Scott Wilson, Design director della Nike. È composto da tre parti: una coppa in silicone in cui versare il vino; un filtro in polimero simile a quelle del caffè; un aeratore che, ruotandolo, permettere di ossigenare il vino. Il punto centrale è il filtro che sfrutta il legame covalente che si viene a creare le particelle di solfiti e i polimeri: legandosi ad essi, restano intrappolati mentre le altre sostanze presenti nel vino si versano nel bicchiere. La forma di questo dispositivo permette di usarlo con vare tipologie di bicchiere, o di utilizzarlo direttamente nel decanter. In aggiunta, vi è la possibilità di ossigenare il vino a seconda delle sue caratteristiche e delle proprie preferenze.

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Al di là dei problemi che possono causare in persone sensibili, alcuni esperti del settore considerano anche un altro aspetto: nel momento in cui si apre una bottiglia di vino, questa sostanza perde la sua utilità. Non abbiamo più bisogno di conservarla, quindi perché non approfittarne per consumare un vino e poterne assaporare le sue qualità allo stato naturale?

Fonti: ullowine.com – chicagotribune.com – decanter.com – mnml.com

TOPIC solfiti
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Laureata in Storia, ma appassionata di giornalismo. Disorientata tra conflitti mondiali e ambiente, resta certa solo di una cosa: l’essere curiosa.