Torta di rose, origine e ricetta
La torta di rose è un dolce dall’origine tutt’altro che recente che ha conquistato ricorrenze e cucine di tutta Italia. La pietanza è regina indiscussa della pasticceria bresciana e mantovana, dove colloca le sue radici. Siamo di fronte a un soffice pan brioche farcito con una crema di burro e zucchero che, nel tempo, è andato incontro a diverse trasformazioni. Andiamo allora a scoprire tutto quello che c’è da sapere.

Quando è nata la torta di rose?
L’origine della torta di rose risale a secoli fa e, per la precisione, alla fine del 1400. Come spesso accade la nascita del dolce è legata a un particolare aneddoto. Pare infatti che a prepararla per la prima volta sia stato il cuoco Cristoforo di Messisbugo, autore di diversi ricettari dell’epoca, in occasione delle nozze di Isabella d’Este con Francesco II Gonzaga. A ispirarlo sarebbe stata la bellezza della ragazza, appena sedicenne.
Da allora la torta di rose è stata così apprezzata da essere servita a tutti i banchetti dei Gonzaga, spinta anche da Isabella stessa, e da diventare, poi, uno dei simboli della cucina mantovana. La parte bresciana del Garda vorrebbe il riconoscimento di una tradizione sul dolce ancora più antica ma le testimonianze storiche sembrano smentire questa versione.
Qual è il significato della torta di rose?
La torta di rose ha un significato strettamente legato alla sua origine. Pare infatti che, proprio per omaggiare la bellezza di Isabella d’Este, il ferrarese Cristoforo di Messisbugo abbia scelto di lasciarsi ispirare dal fiore per eccellenza: la rosa.
Sfruttando una pasta lievitata dolce egli avrebbe dato vita a tanti piccoli boccioli da disporre l’uno accanto all’altro prima della cottura, così da ottenere un unico goloso bouquet finale. Oggi la torta di rose è considerato a tal punto un nutriente segno di buon auspicio da essere spesso regalate alle neomamme, come pronto e goloso augurio di riprendere alla svelta le energie.
Come si prepara la torta di rose?
La torta di rose ha fatto molta strada dalla propria origine ma la ricetta per prepararla resta complessa. È necessario infatti:
- Mescolare farina, lievito di birra sbriciolato e zucchero in una ciotola per poi unire il latte a temperatura ambiente e il burro sciolto e raffreddato.
- Si impasta quindi il tutto fino a ottenere un composto liscio ed elastico, che dovrà essere lasciato coperto a lievitare per 2 ore.
- Per la farcitura si montano il burro, a temperatura ambiente da almeno 2 ore, e lo zucchero, fino a formare una crema.
- Si stende quindi la pasta brioche preparata prima con il mattarello per poi arrotolarla a formare i boccioli di rose.
- Questi ultimi vengono dunque collocati uno accanto all’altro, mantenendo tra loro una minima distanza, per poi essere cotti in forno a 180 °C per 30 minuti.
L’origine della torta di rose ha un’origine nobiliare ma gli ingredienti che la compongono sono semplici. Farina, burro, zucchero, latte, lievito e olio di gomito aiutano a ottenere una ricetta unica. Alcuni si affidano oggi a versioni che prevedono di unire fino a tre impasti diversi, mentre altri aggiungono alla formula note agrumate, cioccolato o prodotti che permettono una lievitazione veloce.






