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Torrone dei morti: la ricetta napoletana

Torrone dei morti: la ricetta napoletana

La ricetta del torrone dei morti fa parte della tradizione napoletana, e riesce a unire in un solo dolce cioccolato, gusto e convivialità.

Festa dei Santi e dei Morti sono ricorrenze particolarmente sentite in Italia e alla seconda la città Partenopea ha dedicato persino la ricetta di un torrone. La leccornia viene chiamata torrone dei morti perché la sua forma ricorda quella di una bara e in napoletano il nome comunemente usato è “murticiello”, che significa “piccolo morto”. Il gustoso prodotto è morbido e al suo interno assoluti protagonisti sono cioccolato e nocciole.

Torrone dei morti: la ricetta napoletana
@envatoelements

Ricetta napoletana del torrone dei morti: gli ingredienti 

Per seguire alla perfezione la ricetta napoletana del torrone dei morti sono necessari diversi ingredienti.

  • Cioccolato fondente 300 g
  • Cioccolato bianco 450 g
  • Crema spalmabile alla nocciola 500 g
  • Nocciole sgusciate intere o a pezzi 300 g

Per assemblare il tutto dando la classica forma al dolce è necessario munirsi di uno stampo dritto per plumcake, meglio se non in silicone. L’alternativa è utilizzarne uno in alluminio, che deve essere, però, unto con abbondante olio di semi.

La ricetta del torrone dei morti 

Preparare il torrone dei morti non è complicato, ma la ricetta napoletana prevede che si seguano diversi passaggi.

  • Si inizia tritando grossolanamente il cioccolato, per poi scioglierne un terzo a bagnomaria. Quando questo è completamente fuso lo si deve distribuire, con l’aiuto di un pennello, nello stampo da plumcake, rivestendolo interamente. Il composto va lasciato in frigo finché il guscio non si è del tutto rappreso. In genere sono necessari 30 minuti. 
  • Si ripete, a questo punto, l’operazione con altri 100 g di cioccolato, con cui si va a formare un secondo strato interno che consente al guscio di compattarsi meglio.

Torrone dei morti: i gusti del ripieno 

Dopo aver formato il guscio esterno la ricetta della leccornia napoletana prevede che ci si dedichi al ripieno del torrone dei morti.

  • Arriva, quindi, il momento di tritare finemente il cioccolato bianco, per poi far sciogliere anche quest’ultimo a bagnomaria.
  • Si trasferisce il cioccolato fuso in una ciotola, per aggiungervi la crema spalmabile alla nocciola. Gli ingredienti vanno mescolati energicamente fino a che non si amalgamano e l’operazione va eseguita mentre il cioccolato è ancora caldo.
  • A questo punto si uniscono al composto le nocciole.
  • Il ripieno va versato nello stampo e, con l’aiuto di una spatola si procede a livellarlo.

Ricetta del torrone dei morti napoletano: gli ultimi passaggi 

Per completare la ricetta del torrone dei morti sono necessarie ancora alcune operazioni.

  • Il composto deve essere rimesso in frigorifero per 4-5 ore. È opportuno coprire il torrone con un foglio di alluminio che, però, non dovrebbe toccare gli strati, per evitare che vi rimanga attaccato.
  • Si fa, dunque, sciogliere a bagnomaria il cioccolato rimasto, per poi versarlo nello stampo sopra il ripieno. Si dà così vita all’ultimo strato che, ancora una volta, deve rassodarsi in frigo per circa mezz’ora.
  • Arriva, quindi, il momento di estrarre il torrone dallo stampo. Per farlo è necessario incidere con un coltello lo strato di cioccolato, a filo del bordo dello stampo. La lama del coltello va, poi, infilata tra il torrone e il contenitore, così da staccarlo.
  • Una volta completata l’operazione lo stampo va capovolto su un tagliere o su un vassoio e, con qualche colpo delicato ma deciso, il dolce dovrebbe uscire dal contenitore.

Preparare il torrone dei morti non significa seguire la classica ricetta veloce, ma gusto e versatilità della leccornia napoletana fanno da buon incentivo. Il dolce può fare da ottima chiusura di pasto o può diventare una merenda da assaporare con il caffè. In un contenitore ermetico, in frigo, esso si conserva anche per una settimana.


Alice Facchini
Alice Facchini
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Laureata in Filosofia, credo fermamente che ogni sfaccettatura del sapere umano meriti di essere inseguita. Amo la lettura, gli animali e la natura e penso che solo continuando a farsi domande sia possibile mantenere uno sguardo vigile sul mondo.
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Laureata in Filosofia, credo fermamente che ogni sfaccettatura del sapere umano meriti di essere inseguita. Amo la lettura, gli animali e la natura e penso che solo continuando a farsi domande sia possibile mantenere uno sguardo vigile sul mondo.
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