Dolci & PasticceriaFood

La storia della torta caprese, il dolce nato per sbaglio

Alcune ricette nascono dopo ore di studio e prove, altre invece quasi per errore e con un pizzico di follia, come dimostra la storia della torta caprese.

È proprio il caso della torta caprese (o Caprese), uno dei dolci di punta della storia dolciaria partenopea diffuso anche in Costiera Amalfitana e nella Penisola Sorrentina. Inventata il secolo scorso un errore del cuoco, la torta è diventata presto una vera e proprio icona della pasticceria italiana e presto famosa da Nord a Sud. Le varianti proposte negli anni sono in molte, come quella al limone o al pistacchio. Nessuna è però come l’originale: cioccolato fondente e mandorle tritate per un gusto unico e inimitabile.

Torta caprese
Foto: AlexanderStein @pixabay

L’origine della torta caprese

Nella storia della cucina non mancano di certo invenzioni “involontarie” che, proprio da un errore nel calcolo delle proporzioni o della cottura, per colpa di un ingrediente dimenticato o messo per errore, hanno generato ricette gustose e perfette nella loro imperfezione. La storia della torta caprese rientra proprio in questa categoria, sembra infatti che la scelta di non inserire la farina nell’impasto sia stata tutt’altro che intenzionale. L’assenza di farina non solo è ciò che rende “speciale” questo dolce, ma è soprattutto ciò che conferisce all’impasto unicità per gusto e consistenza. Ma chi è stato l’autore di questo fatale e fortuito errore?

Si racconta che nel 1920, in un laboratorio artigianale dell’Isola di Capri, un pasticcere solo nel suo laboratorio, tra utensili e ingredienti, era concentrato nella preparazione di un dolce. Il cuoco, di nome Carmine di Fiore, aveva infatti un’incombenza: preparare una torta per tre malavitosi giunti nell’isola per conto di Al Capone. Sarà per semplice distrazione o per l’ansia di ricevere una certa tipologia di clienti, Carmine dimenticò di inserire nell’impasto l’ingrediente principale: la farina.

Nonostante l’errore, di cui inizialmente non si accorse, il cuoco continuò a preparare la torta ed ecco che l’infornò ormai incompleta. Eppure, proprio a fine cottura, ecco fuoriuscire un profumo buonissimo e un’inedita consistenza: morbida al centro e croccante all’esterno. Una ricetta assolutamente inaspettata ma che aveva portato a grandi risultati: i tre commensali ne chiesero addirittura la ricetta!

Insomma, una vera prelibatezza nata da uno sbaglio, da una dimenticanza, da una distrazione che ci insegna a guardare l’errore come un’occasione, una scoperta o una grande fortuna come nel caso di questo grande classico della pasticceria.

La ricetta della torta caprese

Quando si deve preparare una torta caprese sono poche ma importanti le cose da ricordare: assenza di farina e lievito, mandorle tritate e cioccolato fondente fuso.

Ingredienti:

300 g di mandorle pelate e tritate

250 g di cioccolato fondente

200 g di zucchero a velo + 15 g per la guarnizione

250 grammi di burro

5 uova

Per prima cosa mettete un contenitore alto e stretto in freezer per 10 minuti e nel frattempo montate i tuorli in una ciotola capiente insieme allo zucchero fino a renderli gonfi e spumosi. Unite poi col il burro fuso e da parte tritate le mandorle fino a renderle farinose per poi aggiungerle al composto. Mescolate accuratamente e unite il cioccolato a bagnomaria.

Mischiate ancora e lasciate poi riposare per cinque minuti. Una volta estratto dal freezer il contenitore montate gli albumi a neve finissimi, questo è un passaggio molto importante perché non essendoci il lievito sono gli albumi a dover far crescere il dolce. Successivamente unite un po’ alla volta gli albumi montati col resto dell’impasto e con movimenti lenti dall’alto verso il basso per evitare di smontarli.

Imburrate e infarinate una teglia e cuocete a 150°C per un’ora a cottura lenta. Quando sarà lucida la superficie fate la prova dello stuzzicadenti. Se è pronta sistematela sul piatto da portata e spolverizzate con lo zucchero a velo… voilà, è pronta la vostra torta caprese!

Cristina Morgese
Dopo aver conseguito la Laurea in Storia dell'arte e il Master in Management Museale, lavoro freelance come giornalista, copywriter e content creator. Non credo a confini già delineati, per questo mi piace oltrepassarli e trovare i fili nascosti che legano discipline diverse tra loro.