AttualitàLifestyle

Sta arrivando l’apocalisse delle banane?

L’apocalisse delle banane è sempre più vicina a causa di un fungo particolarmente letale, ma gli scienziati potrebbero avere un asso nella manica, grazie all’ingegneria genetica.

Si parla di una possibile apocalisse delle banane già da qualche anno ormai, con scenari considerati di mese in mese più preoccupanti. I fattori che hanno fatto alzare i livelli di allarme nel mondo sono fondamentalmente due: da una parte l’utilizzo della stessa varietà di banane in ogni parte del globo e la diffusione del ceppo di un fungo, il Fusarium, non solo letale ma anche difficile da rilevare.

apocalisse banane

Preoccuparsi per le banane va bene, ma non esageriamo

Sono stati in molti a dipingere uno scenario apocalittico in cui le banane venivano spazzate via dal pianeta: chi l’ha definita la Babanapocalypse, chi il Bananageddon, ma è veramente necessario essere così drammatici. A far aumentare il livello di panico ci ha pensato un recente rilevamento in Colombia: il Colombian Agricultural Institute ha confermato di aver trovato il fungo Fusarium, in particolare il temuto ceppo TR4, in alcune piantagioni di banane.

La notizia era già nell’aria ma mancava ancora una conferma ufficiale, arrivata proprio in questi giorni. Si contano almeno 4 piantagioni contaminate, nelle quali sono già stati attuati piani per la bonifica e la messa in sicurezza, in modo da minimizzare l’eventuale contagio. Il problema però è che, attualmente, non esiste alcun prodotto in grado di eliminare il fungo, le cui spore riescono a rimanere nel terreno per molti anni dopo la contaminazione.

preoccuparsi banane

Uno scenario che sembrerebbe davvero apocalittico, ma esistono alcuni fattori spingono gli esperti a mantenere un discreto ottimismo. Non è la prima volta infatti che questo fungo riesce ad infiltrarsi nell’America Centrale, ma si è già riusciti a contenere la sua potenza distruttiva, in particolare grazie a produttori come Dole e Chiquita.


Esistono poi altre varietà di banane che si sono dimostrate resistenti a questo fungo, senza contare che gli scienziati potrebbero avere il miglior asso nella manica a cui si possa pensare: una banana Cavendish – la varietà più diffusa – geneticamente modificata per essere completamente protetta dal Fusarium.

REDAZIONE
Raccontare e spiegare cibo, sostenibilità, natura e salute. Un obiettivo più facile a dirsi che a farsi, ma nella redazione di inNaturale non sono queste le sfide che scoraggiano. Siamo un gruppo di giovani affiatati in cerca del servizio perfetto, pronti a raccontarvi le ultime novità e le storie più particolari.