Cultura

Si può mangiare carne la vigilia di Natale?

Spesso considerato un precetto religioso, non mangiare la carne alla vigilia di Natale è più che altro solo un’usanza comune.

Chi sceglie il cenone della vigilia lo sa: la vigilia di Natale è tempo di sbizzarrirsi con piatti a base di pesce. Questo perché, di norma, non si può mangiare la carne la vigilia di Natale. Ma si tratta davvero di una “norma”, cioè di un vincolo per tutti i Cattolici voluto dalla Chiesa? In realtà non è esattamente così, anzi, si tratterebbe solo di una usanza che perdura nel tempo più che di una regola vera e propria.

mangiare carne vigilia di natale
Foto: PxFuel

Perché in realtà può mangiare la carne la vigilia di Natale.

La tradizione del digiuno affonda le sue radici nel passato della tradizione Cattolica. Per la Chiesa l’astinenza dalle carni (sia come alimenti che altro) dovrebbe essere rispettata nei venerdì e in alcuni altri giorni “di magro”. Questo come forma di rispetto. In realtà, ad oggi, non ci sarebbe nessuna norma imposta dal Vaticano che vieta di mangiare la carne la vigilia di Natale, a meno che questo non accada, appunto, di venerdì.

L’origine della tradizione

Difficile dire come si sia formata la tradizione di non mangiare carne alla vigilia di Natale. Dal punto di vista delle regole, sarebbe stato un precetto riconosciuto almeno fin dall’inizio del secolo col Codex Iuris Canonici del 1917 che imponeva il digiuno alla vigilia di Natale e altre. Dal 1966 tuttavia, papa Paolo VI ha rimesso mano alla questione con la costituzione apostolica Paenitemini, che ha come argomento proprio penitenza e digiuno. In questa costituzione viene specificato come il digiuno è da rispettare solamente per il mercoledì delle Ceneri e il Venerdì Santo, e l’astinenza dalla carne tutti i venerdì dell’anno.

Cosa dice il Vaticano

Fino a non troppo tempo fa, mangiare carne in Italia era considerato un lusso per la maggioranza della popolazione. Più che la carne in sé l’attenzione del Vaticano si concentra sull’idea appunto, del “lusso” e della rinuncia agli eccessi. Oggi la carne ha perso gran parte del suo status-symbol ecco forse perché evitare di mangiare carne la vigilia di Natale non è più considerata una “penitenza” degna di essere osservata.

Leggendo la costituzione di papa Paolo VI si legge che “l’astinenza e il digiuno si osserveranno nel mercoledì delle Ceneri, o nel primo giorno della Grande Quaresima, e nel venerdì della Passione e Morte di Gesù Cristo” e che “La legge dell’astinenza proibisce l’uso delle carni, non però l’uso delle uova, dei latticini e di qualsiasi condimento anche di grasso di animale”. Disco verde quindi per burro, formaggi e frittate. Inoltre, sempre secondo la costituzione Paenitemini sarebbe possibile: “sostituire, del tutto o in parte, l’astinenza e il digiuno con altre forme di penitenza, specialmente con opere di carità ed esercizi di pietà”. Insomma, se per cambiare questa vigilia di Natale volete un cenone a base di carne, via libera anche da parte della Chiesa.

blank
Laureato in Scienze Politiche e Comunicazione Pubblica, ha lavorato in radio e nel tempo libero si dedica alla scrittura creativa. Da sempre appassionato di cultura, scienza e tecnologia è costantemente a caccia di nuove curiosità in grado di cambiare il mondo in cui viviamo.