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Sfruttare l’acqua salata: ecco come combattere la siccità

Convivere con la siccità sarà inevitabile in futuro e, per combattere la crisi idrica, sfruttare l’acqua salata potrebbe essere la miglior strategia.

Il cambiamento climatico sta trasformando la siccità in una condizione abituale per molte zone del mondo. La crisi idrica sembra destinata ad acuirsi e sfruttare l’acqua salata potrebbe rivelarsi l’unica strategia per combatterla. I problemi a cui far fronte non mancano, ma le prospettive sono buone e ora rendere l’umanità più consapevole delle proprie responsabilità è vitale.

sfruttare l'acqua salata

La siccità:

Sfruttare l’acqua salata, in futuro, potrebbe per molti fare la differenza tra la vita e la morte. Gran parte della Terra è coperta di acqua, di cui solo il 3% è, però, dolce e, di esso, solo un terzo è accessibile per l’uomo. A causa del riscaldamento globale le temperature di aria e suolo sono in continuo rialzo. L’evaporazione dunque aumenta e le piogge si fanno sempre meno frequenti e concentrate in fenomeni estremi. Le nevicate non fanno purtroppo eccezione e i bacini idrici si prosciugano. Ciò crea enormi problemi anche nell’ottica della decarbonizzazione, poiché sistemi che puntano sull’idrogeno verde o sul nucleare necessitano di enormi quantità d’acqua.

Sfruttare l’acqua salata:

Oggi sfruttare l’acqua salata è ben più di una possibilità. La dissalazione è un processo del tutto naturale e l’uomo ha imparato a replicarlo in vari modi. Nella dissalazione termica l’acqua viene portata a ebollizione, grazie al calore e il vapore, ormai privo di sali viene poi condensato. L’osmosi inversa, oggi più diffusa, sfrutta invece una membrana semi-permeabile. Con l’alta pressione l’acqua viene indotta a scorrere dalla sostanza più concentrata a quella meno concentrata, mentre i sali non oltrepassano la membrana. Impianti simili richiedono grandi quantità di energia e producono come scarto una brina molto concentrata potenzialmente dannosa per l’ambiente. Le membrane sono, poi, soggette a usura e i costi di gestione sono, quindi, elevati.

Acqua salata e futuro:

Sfruttare l’acqua salata sta diventando una necessità e molti stanno lavorando per rendere gli impianti di dissalazione più sostenibili. Puntare sulle energie rinnovabili appare la priorità. Mentre l’Arabia Saudita si è concentrata sul solare, l’Europa ha messo a punto un impianto galleggiante alimentato da energia eolica. Comprendere come smaltire la brina di scarto è altrettanto importante. Molti oggi si impegnano a scomporla in sodio e cloro, che poi possono essere combinati con altre sostanze, Altri la smaltiscono, poi, in acque profonde dove non può nuocere agli ecosistemi. Diverse realtà stanno, invece, sostituendo le membrane con particolari solventi e ciò potrebbe rivoluzionare anche l’aspetto economico.

Sfruttare l’acqua salata implica costi e impegno, ma le necessità dell’umanità rendono la scelta obbligata. Perché i progressi non risultino vani non si può, però, prescindere da un utilizzo più razionale delle risorse. Informazione ed educazione sono allora fondamentali. Quando l’acqua smetterà di essere considerata un bene scontato, forse, l’uomo avrà davvero la possibilità di mantenersi a galla.

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Laureata in Filosofia, credo fermamente che ogni sfaccettatura del sapere umano meriti di essere inseguita. Amo la lettura, gli animali e la natura e penso che solo continuando a farsi domande sia possibile mantenere uno sguardo vigile sul mondo.