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Scienziati pensano allo snack del futuro che fa bene alla flora intestinale

Cedere alla tentazione potrebbe un giorno non essere così grave. Scienziati stanno pensando ad uno snack del futuro in grado di agire positivamente sul nostro intestino.

A volte resistere alla tentazione è davvero difficile con tutta l’offerta che abbiamo a disposizione. Uno snack o uno spuntino finisce però spesso per farci sentire in colpa. L’abitudine di consumare alimenti fuori dai pasti è in crescita e gli snack sono una componente non indifferente delle abitudini alimentari delle diete occidentali. Barrette, biscotti, patatine, cracker chi più ne ha più ne metta. Eppure un giorno la tentazione potrebbero diventare beneficio. Il tutto grazie ad una nuova generazione di snack del futuro in grado di influire positivamente sulla nostra flora intestinale.

snack del futuro

Come potrebbero essere gli snack del futuro

Uno snack del futuro che contribuisce alla nostra salute invece che complicare la nostra dieta e il nostro apporto calorico è quanto immaginato dai ricercatori della Washington University School of Medicine di St. Louis negli Stati Uniti. In un recente articolo pubblicato sulla rivista Nature, i ricercatori hanno identificato diversi ingredienti per snack che possono agire positivamente sulla flora intestinale. Questo potrebbe portare ad una nuova generazione di alimenti per spuntini in grado migliorare la salute a lungo termine.

L’importanza della flora intestinale

Il nostro intestino ospita decine di trilioni di microbi in grado di svolgere funzioni che il nostro corpo non sarebbe in grado di svolgere. Il valore nutrizionale degli alimenti, spiegano i ricercatori, è determinato anche dalla capacità di stimolare il microbioma intestinale. Gli scienziati hanno cercato di capire quali componenti alimentari interagiscono con il microbioma intestinale per realizzare una nuova generazione di snack del futuro in grado di migliorare la salute. Le diete ricche di grassi e povere di fibre tipiche dei paesi occidentali non riescono a supportare un microbioma intestinale diversificato e sano. Questo tipo di diete è associato a rischi di malattie croniche come obesità e diabete.

Uno spuntino che fa la differenza

In un recente studio i ricercatori hanno analizzato gli effetti di un nuovo tipo di snack in grado di sopperire alla carenza di fibre. La dieta occidentale di diversi volontari è stata integrata con alcuni “prototipi” di snack del futuro, particolarmente ricchi di fibre. Tre snack sono stati testati: uno con fibra di piselli, un altro con fibra di piselli e inulina e un terzo con ancora fibra di piselli, inulina e l’aggiunta di fibre provenienti da polpa di arance e crusca d’orzo. I ricercatori hanno quindi analizzato la flora intestinale dei volontari durante le varie fasi dello studio, nonché i livelli di oltre 1.300 proteine ​​nel sangue.

Cosa cambierebbe per gli snack in futuro

Nel loro esperimento i ricercatori americani hanno constatato come lo snack con la combinazione di quattro diverse fibre ha avuto un impatto maggiore sui geni del microbioma. Più fibre all’interno degli snack sarebbe un passo nella giusta direzione. Resta tuttavia da capire quali fibre sono le più efficaci e quali avrebbero i migliori benefici a lungo termine. L’obiettivo non manca certo di ambizione: individuare uno snack del futuro, e alimenti in generale, in grado di essere nutrienti, sostenibili, e capaci di aiutare a prevenire malattie cardiocircolatorie, obesità e diabete. Il tutto, senza farci sentire in colpa per uno spuntino fuori pasto.

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