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Salvare il pianeta: il decisivo contributo delle scienze comportamentali

Combattere il cambiamento climatico è una sfida collettiva continua e il contributo delle scienze comportamentali potrebbe aiutarci a comprenderla.

Per arginare gli effetti della crisi climatica il contributo delle scienze comportamentali potrebbe rivelarsi fondamentale. La COP26 è vicina e, mentre le autorità si affannano per trovare intese, ad apparire determinanti sono gli individui. Capire come spronare i singoli è dunque la priorità e, nonostante le molte difficoltà, alcuni accorgimenti potrebbero fare la differenza.

contributo delle scienze comportamentali

Scienze comportamentali e clima:

Per arginare il riscaldamento globale il contributo delle scienze comportamentali potrebbe rivelarsi decisivo. Queste discipline studiano, infatti, il comportamento degli individui e i processi decisionali alla base delle loro azioni, soprattutto all’interno di una collettività. Nel contesto del cambiamento climatico migliorare le capacità descrittive e predittive potrebbe mostrarsi fondamentale. Ognuno concorre ad aumentare le emissioni e poter orientare le scelte della comunità verso la sostenibilità risulta essenziale. Secondo il Climate Change Committee, infatti, il 62% delle azioni necessarie per raggiungere la decarbonizzazione richiede cambiamenti comportamentali. A novembre a Glasgow si terrà la COP26 e tali questioni non potranno che essere all’ordine del giorno.

Un grande contributo:

Per le sfide future il contributo delle scienze comportamentali è determinante. Una recente indagine su 1.200 soggetti adulti ha mostrato che il 99% puntava a vivere in modo più sostenibile. Solo il 56% ha però tradotto i propositi in concreti cambiamenti.  Questo gap tra intenzioni e fatti è tanto tipico, quanto problematico. Per superarlo ognuno dovrebbe conoscere i comportamenti corretti ed essere consapevole del proprio ruolo. Essere informati sull’impatto di ogni singolo servizio o prodotto non è possibile, ma dei feedback sono più che mai necessari. Spesso, poi, la percezione dell’impronta ambientale di un elemento si discosta dalla realtà e correggere l’errore è vitale.

Salvare il pianeta:

Il contributo delle scienze comportamentali mostra che la strada verso la concreta sostenibilità è ancora lunga. Sarebbe, in primis, necessario, ampliare i sistemi di classificazione di efficienza energetica già in uso. Gli studi indicano, infatti, che, messi precocemente di fronte ai diversi scenari, e a pseudo parità di condizioni, pochi sceglierebbero l’opzione meno eco-friendly. Accorgimenti simili potrebbero rivoluzionare anche il campo dei trasporti e del riscaldamento. Ognuno dovrebbe, però essere informato su impatto ed effettivi costi nel tempo delle alternative ecologiche ben prima di trovarsi all’atto dell’acquisto. L’educazione dovrebbe, dunque ricoprire un ruolo di rilievo.

Il contributo delle scienze comportamentali è, nella lotta al riscaldamento globale, ben più che marginale. Aiutare i singoli a comprendere quanto l’impatto delle loro scelte sia determinante e, quindi, farli sentire coinvolti è prioritario. Le conseguenze delle azioni umane sono sempre più evidenti e aiutare ciascuno a posare lo scudo dell’indifferenza è nell’interesse di ogni istituzione che miri a sopravvivere.

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Laureata in Filosofia, credo fermamente che ogni sfaccettatura del sapere umano meriti di essere inseguita. Amo la lettura, gli animali e la natura e penso che solo continuando a farsi domande sia possibile mantenere uno sguardo vigile sul mondo.