MedicinaSaluteScienza

Salmonella trasformata per combattere il cancro

Alcuni scienziati sarebbero riusciti a trasformare la salmonella per combattere il cancro. Una delle malattie più pericolose dei nostri tempi potrebbe essere sconfitta da un batterio.

Un gruppo di scienziati è riuscito a ingegnerizzare la salmonella, trasformata per combattere il cancro. Sconfiggere questa malattia non è affatto semplice, di fatto stiamo parlando del gruppo di patologie tra le più pericolose di questo secolo, principalmente perché il nostro corpo non riesce ad attuare alcuna strategia di difesa. Ma la scoperta di un nuovo procedimento per modificare la salmonella, piaga dei cibi conservati malamente, potrebbe dare un nuovo impulso alla ricerca medica.

Salmonella trasformata per combattere cancro

Salmonella per combattere il cancro

Jung-Joon Min e Joon Haeng Rhee, che guidano il gruppo di ricerca alla Chonnam National University, in Sud Corea, hanno deciso di prendere un ceppo inerme della salmonella, «armata» però attraverso un processo di editing genetico. Il batterio a questo punto è diventato in grado di scatenare una risposta del sistema immunitario, che ha attaccato le cellule tumorali impedendone l’espansione e addirittura, prima volta in assoluto, la formazione di metastasi.

Salmonella trasformata per combattere il cancro

Cerchiamo di capirne meglio il funzionamento: esistono molti tipi diversi di cancro, quello preso in considerazione dagli scienziati è stato, per la precisione, quello al colon. I tessuti colpiti da questa patologia si trasformano in masse di cellule con scarsissima ossigenazione, terreno perfetto per batteri come la salmonella. Il microrganismo diventa quindi un segnalatore per il nostro sistema immunitario, stimolando e guidando la risposta verso il giusto obiettivo. Perché è proprio questa la difficoltà nel combattere il cancro: convincere il nostro organismo ad attaccare una parte – fuori controllo – di sé stesso.

Ma questa pratica non è solo teorica, ha già visto alcune sperimentazioni sui topi. Nell’arco di 120 giorni molti di questi animali hanno visto regressioni anche evidenti dei tumori nei loro corpi. Ma ancora più importante, in un secondo set di esperimenti, gli scienziati si sono resi conto che la salmonella impediva la formazione di metastasi. Tutto grazie ad una proteina prodotta dai batteri modificati geneticamente, chiamata FlaB, in grado di scatenare una risposta immunitaria localizzata.

Fonti: science.com

Le informazioni contenute in questo articolo sono da intendersi a puro scopo informativo e divulgativo e non devono essere intese in alcun modo come diagnosi, prognosi o terapie da sostituirsi a quelle farmacologiche eventualmente in atto. In nessun caso sostituiscono la consulenza medica specialistica. L’autore ed il sito declinano ogni responsabilità rispetto ad eventuali reazioni indesiderate.

TOPIC batteri
Matteo Buonanno Seves

Un giovane laureato in Scienze Gastronomiche con la passione per il giornalismo e il mai noioso mondo del cibo, perennemente impegnato nel tentativo di schivare le solite ricette e recensioni in favore di qualcosa di più originale.