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Risparmiare gas in cucina: i metodi di cottura per ridurre i consumi

In questo periodo risparmiare gas è una priorità e iniziare dalla cucina ampliando un po’ la gamma di metodi di cottura considerati è una buona strategia.

La cucina è per molti una passione, ma oggi la necessità di risparmiare gas rende la ricerca di metodi di cottura alternativi più di un’espressione di creatività. Gli aumenti delle bollette si sono, infatti, già fatti sentire e la crisi internazionale preannuncia scenari sempre più complicati. In attesa di interventi governativi, guardare alle possibilità pro-risparmio e pro-gusto è doveroso.

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I metodi di cottura “tradizionali”

Tra i metodi di cottura più noti il migliore per i consumi è, contro ogni previsione, la frittura in padella. Con i giusti strumenti, come pentole di ferro e termometri da alimenti, l’ottimizzazione è totale. La cottura al forno, anche se elettrico, appare, invece, la meno amica del portafoglio. Essa consente, però, di cucinare più alimenti contemporaneamente. Eliminare il preriscaldamento o imparare a sfruttare il calore residuo, spegnendo in anticipo di 10/20 minuti l’elettrodomestico, fa, poi, ulteriormente la differenza.

La cottura a vapore

Tra i metodi di cottura che permettono di risparmiare gas questa occupa un posto di rilievo. Essa permette, infatti, di sfruttare il calore di un solo fornello per cuocere, grazie ai cestelli, più alimenti contemporaneamente. Ciò consente di evitare sprechi di energia e di ridurre i tempi. L’assenza di grassi aggiunti rende il tutto perfettamente salutare, mentre valori nutrizionali e sapori vengono così preservati.

La cottura in microonde

Per risparmiare gas la cottura a microonde rappresenta una valida alternativa. Con i giusti strumenti essa permette, infatti, di preparare diverse pietanze, dagli hamburger, al riso, passando per le verdure, in tempi stretti. Il piccolo elettrodomestico non necessita, poi, di preriscaldamento e può essere considerato perfetto anche per cotture combinate.

La pentola a pressione

Per quanto ne esistano di moderne e sofisticate, questi strumenti erano già cari ai nostri nonni. Le pentole a pressione sono perfette per le lunghe cotture. Permettono, infatti, di ridurre anche del 50% i tempi e limitano, così, la quantità di energia necessaria, con risparmi che arrivano al 25%. Una volta entrate in temperatura, la mantengono, poi, con un minimo apporto di calore e ciò è, per i consumi, un ulteriore toccasana.

La vasocottura

La vasocottura è una tecnica ormai molto utilizzata anche dagli chef. Gli alimenti vengono cotti all’interno di vasetti di varie tipologie. In genere grandi contenitori richiedono una cottura di 20 minuti, mentre le temperature cambiano a seconda degli ingredienti scelti. La preparazione continua anche quando il vaso viene rimosso dalla fonte di calore e ciò riduce i consumi. Il fatto che per tale tipo di cottura si possano utilizzare forni a microonde, forno a vapore o persino lavastoviglie, rende tutto ancora più pratico.

L’economia di tutto il mondo è nel pieno di una crisi. Per risparmiare gas accorgimenti come evitare di bollire troppa acqua, munirsi di coperchi ed evitare di mettere in pentola cibi appena estratti dal frigo, rimangono utili. Cimentarsi in tecniche di cottura finora ignorate potrebbe, però, aumentare l’efficacia delle nostre piccole attenzioni e, guardandosi intorno, non sembra poi un gran sacrificio.

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Laureata in Filosofia, credo fermamente che ogni sfaccettatura del sapere umano meriti di essere inseguita. Amo la lettura, gli animali e la natura e penso che solo continuando a farsi domande sia possibile mantenere uno sguardo vigile sul mondo.