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Quattro modi per riciclare i capelli: ecco come fare

I capelli possiedono delle caratteristiche interessanti che li rendono un rifiuto molto utile da riciclare per finalità ecologiche ma anche solidali.

Ogni anno in Europa vengono tagliati capelli per un peso medio di 28mila tonnellate. Capelli che, appena toccano il pavimento, diventano rifiuti. Per gli amanti della sostenibilità, riciclare i capelli, trasformandoli da rifiuto a prodotto riutilizzabile, è possibile. I capelli, ad esempio, sono in grado di assorbire sostanze oleose fino a nove volte il loro peso. Sono quindi un bio-assorbente naturale ed economico, tanto da poter essere utilizzati nella rimozione del petrolio dai mari inquinati.

Riciclo capelli

Capelli per le parrucche oncologiche

Da molti anni, a sostegno dei malati oncologici, vengono realizzate parrucche con capelli veri. Un gesto nobile che molte donne fanno per aiutare altre donne malate a sentirsi sempre a loro agio con il proprio aspetto. Per donare i capelli bisogna tagliarli di circa 25 cm e raccoglierli in una treccia. Non devono essere trattati con méches o colpi di sole.

C’è anche chi lo fa appositamente per sostenere la causa, anche alcune persone famose. Un esempio è stata la Francesca Michelin in occasione del Festival di Sanremo 2020. “Ho tagliato i capelli per donarli alle donne che li hanno persi a causa di malattie come il cancro. Li avevo lunghi quindi ho potuto farlo“, aveva dichiarato l’artista.

Capelli utilizzati come prodotto fertilizzante

Non solo la cosmetica. Anche il settore dell’agricoltura ha iniziato a interessarsi al riciclo di capelli. Come mai? Semplice. I capelli sono un ottimo fertilizzante. Riescono a rilasciare una grande quantità di sostanze nutrienti in grado di rendere fertile il terreno.

L’Associazione francese Capillum afferma che “in agricoltura i capelli aiutano a preservare il suolo e a limitare il consumo di acqua. Inoltre, il capello contiene cheratina, una proteina che può essere utilizzata per ripulire l’ambiente ma può anche sostituire la plastica in agricoltura e in orticoltura“.

Capelli riciclati per il design

Un’idea bizzarra, ma molto interessante, è quella di riciclare i capelli come oggetti di design. “Solo il Regno Unito crea circa 6,5 milioni di chilogrammi di rifiuti di capelli umani all’anno, che per lo più finiscono in discarica o si degradano lentamente nell’ambiente – ha dichiarato Sanne Visser, designer olandese – Ciò causa diversi problemi sia per l’ambiente che per la salute umana, rilasciando gas tossici e soffocando il sistema di drenaggio. Tuttavia, i capelli umani hanno molte proprietà preziose: resistenza alla trazione, termoisolante, flessibile, oleoso e leggero“.

Green Salon Collective, il salone inglese ricicla capelli

Fry Taylor, uno dei fondatori del Green Salon Collective, utilizza i capelli per realizzare filtri anti-inquinamento nel suo salone dell’est di Londra. Versa dell’acqua in un serbatoio, poi aggiunge olio per motori e infine srotola una rete di cotone che imbottisce di capelli. Una volta completato il filtro, lo fa scivolare sulla superficie dell’acqua inquinata e pochi secondi dopo è di nuovo pulita.

Il collettivo di ambientalisti ha l’obiettivo di utilizzare i capelli riciclati per ripulire i versamenti di petrolio in mare, produrre compost o generare energia. In un anno, 600 saloni nel Regno Unito e in Irlanda hanno aderito al collettivo che ha raccolto circa 500 chili di capelli. Il collettivo ha anche raccolto 3,5 tonnellate di metallo per essere riciclato. E ora spera di esportare il modello su larga scala in altri paesi europei.

REDAZIONE
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