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Quanto inquinano le mascherine monouso?

Mascherine monouso, guanti e bottiglie di disinfettante stanno finendo per le strade, nei mari e tra la fauna selvatica.

Mascherine monouso, Guanti, salviette e bottiglie di disinfettante scartati sono sparsi in parchi, marciapiedi e strade. Il problema non è limitato alle piccole città, rifiuti simili stanno causando problemi anche alle grandi metropoli come New York e Londra.

Le mascherine monouso divenute rifiuti stanno già inquinando i mari di tutto il mondo. Nelle disabitate Isole Soko a poche miglia da Hong Kong, Gary Stokes del gruppo ambientalista OceansAsia ha trovato circa 100 mascherine monouso nel corso di tre visite alle spiagge.


«Non avevamo mai trovato prima così tante mascherine un un luogo così lontano dalla presenza dell’uomo», ha detto Stokes, che sospetta che provengano dalla vicina Cina o da Hong Kong. «Quando abbiamo trovato le mascherine, erano passate dalle sei alle otto settimane dall’inizio della pandemia».

mascherine inquinamento
Foto: Gary Stokes OceansAsia

I dispositivi di protezione individuale (DPI) sono fondamentali per combattere la pandemia ma poiché non sempre vengono smaltiti correttamente, gli ambientalisti temono conseguenze disastrose per l’ambiente, per la fauna selvatica e un grande passo indietro alla lotta contro l’inquinamento da plastica.

Se vengono gettate per strada, quando pioverà le mascherine finiranno nel mare rappresentando una minaccia per la vita marina, ha dichiarato Anastasia Miliou, biologa marina e direttrice della ricerca presso l’Istituto Arcipagosos di conservazione marina.

monouso inquinamento
Foto: Gary Stokes OceansAsia

I prodotti DPI lasciati nell’ambiente e nel mare non sono facili da smaltire, ha spiegato Joan Marc Simon, direttore esecutivo di Zero Waste Europe, una ONG con sede a Bruxelles. Perfino i guanti fatti di gomma di lattice, un prodotto naturale, non sono sempre una scelta ecologica. Dipende dagli additivi chimici usati per produrli, ha detto, alcuni dei quali possono danneggiare l’ambiente quando si decompongono.

Negli Stati Uniti, la casa automobilistica Ford sta producendo abiti riutilizzabili con i materiali degli air bag che possono essere lavati fino a 50 volte, mentre l’Università del Nebraska sta testando se la luce ultravioletta può prolungare la vita delle mascherine monouso e quindi ridurre gli sprechi.

Simon di Zero Waste Europe ritiene che i paesi non debbano scegliere tra proteggere l’ambiente e proteggere la salute pubblica. «Attualmente è quello che sta succedendo», ha detto Simon. «In futuro dobbiamo assicurarci di essere pronti a situazioni come questa in tutti i sensi, compreso l’impatto abientale.»

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