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Quante microplastiche rilasciano i biberon?

Uno studio ha evidenziato che da queste bottiglie si distaccano molte particelle. I neonati ne ingerirebbero 1,6 milioni al giorno

biberon in plastica potrebbero rilasciare milioni di microplastiche. L’avvertimento è stato lanciato dai ricercatori del Trinity College di Dublino dopo alcuni esperimenti su diversi contenitori in polipropilene, il polimero termoplastico tra i più utilizzati per la produzione di questi oggetti. Il team ha scoperto che quando si scaldano liquidi ad alte temperature al loro interno, molti di questi contenitori diventano più malleabili e morbidi, rilasciando un elevato numero di particelle.

Biberon microplastiche

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6 milioni di particelle per litro d’acqua

Nella lunga lista di oggetti di testati, i biberon usati per nutrire i bimbi nei primi mesi di vita hanno attirato l’attenzione degli studiosi. Grazie a un sondaggio che ha coinvolto 48 regioni e il 78 percento della popolazione mondiale, hanno scoperto che queste bottiglie per neonati rappresentano l’83 percento del mercato globale. Un dato che ha spinto ad approfondire la questione. Per gli esperimenti, i ricercatori del Trinity hanno seguito le linee guida pubblicate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità del 2007 per preparare il latte artificiale a casa.

Successivamente, hanno verificato quante microplastiche erano rilasciate seguendo i passaggi per la preparazione: dalla pulizia alla sterilizzazione fino ad arrivare all’unione dei liquidi. Lo stesso procedimento è stato seguito per dieci differenti biberon. I risultati finali sono piuttosto impressionanti: dalle bottiglie si erano staccati 16 milioni di microplastiche per ogni litro di acqua scaldato a 70 C°. La maggior parte di queste particelle avevano una dimensione inferiore agli 0,02 millimetri e uno spessore di un decimo rispetto alla loro larghezza, erano a forma di fiocco e con una superficie ruvida.

Quante microplastiche consumano i bambini

Ma è stata fatta anche un’altra scoperta. Più la temperatura veniva fatta crescere, maggiore era il numero di microplastiche rilasciate nel liquido. Ad esempio, passando dai consigliati 70 C° ai 95° – temperatura vicina all’ebollizione – la quantità saliva tra i sei ai 55 milioni di particelle per litro. Solo il processo di sterilizzazione – nel quale il biberon è disassemblato e inserito in una pentola piena di acqua a 95 C° – aumentava il distacco di microplastiche almeno del 35 percento. I risultati, afferma il team di ricerca, sono stati confermati anche da un laboratorio esterno all’istituto di Dublino.

Per capire l’esposizione dei bambini nel primo anno di vita nelle 48 regioni del sondaggio, gli studiosi hanno infine incrociato i risultati dei loro test con i dati sulla diffusione e sulla frequenza di utilizzo di queste bottiglie in propilene, in particolare i tassi di allattamento artificiale e il numero di pasti quotidiani. La conclusione è che i neonati ingerirebbero 1,6 milioni di microplastiche al giorno.

I passi per limitare l’esposizione

Dunque i genitori devono essere preoccupati? Per ora è presto per andare nel panico. Al momento, infatti, la scienza conosce ancora poco gli effetti delle microplastiche sul nostro organismo e sulla nostra salute. In attesa di avere dei rivestimenti che impediscano alle particelle di staccarsi e filtri per non disperderli nell’acqua, i ricercatori suggeriscono alle mamme quattro veloci passaggi per preparare il latte artificiale riducendo i rischi:

  • Risciacquare il biberon con acqua fredda e sterile;
  • Preparare sempre il latte artificiale in un recipiente che non sia di plastica;
  • Una volta che il latte si è raffreddato a temperatura ambiente, travasarlo nel biberon sterilizzato e raffreddato;
  • Evitare di riscaldare il latte artificiale in contenitori di plastica, soprattutto nel forno a microonde.
REDAZIONE
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