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Qual è la differenza tra aceto di vino e aceto di mele?

L’aceto è un ingrediente molto utilizzato e capire la differenza tra quello di vino e quello di mele può aiutarci a fare scelte più consapevoli in cucina.

Aceto di vino e aceto di mele sono condimenti molto utilizzati, ma spesso la differenza tra queste due sostanze rimane poco conosciuta. Esse presentano delle caratteristiche in comune, ma dalla materia prima ai loro possibili utilizzi, le peculiarità sono molte di più delle similitudini. Approfondire la questione può aiutarci a dare più gusto alle nostre ricette e a favorire l’organismo.

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Foto: Ron Lach @Pexels

Aceto di vino

Per capire la differenza tra aceto di vino e aceto di mele, soffermarsi sulle caratteristiche della varietà più famosa può aiutare. L’aceto di vino si ottiene dalla fermentazione di uva, mosto o, appunto, vino. Nel processo gli acetobatteri trasformano l’alcol etilico in acido acetico. La sostanza ottenuta, dopo, un periodo di riposo variabile, che ne determina il livello di pregio, viene filtrata e imbottigliata. Questo tipo di aceto rappresenta più dei tre quarti di quello venduto a oggi in Italia e si ricava sia da vini rossi sia da vini bianchi. Anche se la seconda tipologia ha un sapore più delicato, il gusto del condimento appare, comunque, piuttosto aspro, a causa dell’alto contenuto di acido acetico, il cui valore minimo raggiunge il 6%.

Aceto di mele

La differenza tra aceto di vino e aceto di mele appare facilmente comprensibile se si guarda alle peculiarità della seconda varietà. L’aceto di mele si ottiene, infatti, da una base completamente diversa. A fermentare è, infatti, il sidro. Questa tipologia di aceto è molto utilizzata nei Paesi dell’Europa Settentrionale e Centrale, ma è molto popolare anche in Italia, tra i maggiori produttori di mele nel mondo. La sostanza ha un gusto acido, più delicato, però, di quello dell’aceto di vino, con un contenuto di acido acetico del 5% e un tenore alcolico più basso. Il suo colore è, in genere, giallo intenso ed esso appare più torbido della sua controparte di vino, con sedimenti ben visibili.

Differenza tra aceto di vino e aceto di mele

Aceto di vino e aceto di mele presentano delle caratteristiche in comune, ma la differenza tra loro rimane netta. Entrambi i prodotti risultano indicati come condimenti da utilizzare in caso di dieta ipocalorica e possono vantare un grande potere saziante. Tali sostanze sono grandi alleate dell’intestino e aiutano a tenere sotto controllo glicemia e colesterolo. Esse introducono nel nostro organismo minerali e preziosi antiossidanti che favoriscono il sistema cardio-circolatorio. Il loro peculiare sapore li rende adatti a utilizzi diversi. L’aceto di vino si presta bene a condimenti, marinature e cotture in ricette dove a predominare sono i gusti decisi, come nei piatti a base di carni o selvaggina. L’aceto di mele, più delicato, è l’ideale per esaltare il sapore delle verdure, preferibilmente a crudo, magari in fresche insalate.

Anche se spesso tendiamo a usarli indiscriminatamente tra aceto di vino e aceto di mele esiste più di una differenza. È bene ricordare che entrambe le sostanze devono essere consumate con moderazione da chi soffre di problemi di acidità di stomaco. L’aceto di mele può dare, però, meno problemi. Preferire prodotti di qualità, magari biologici, risulta sempre un’ottima scelta e aggiunge alle nostre preparazioni un tocco di classe.

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Laureata in Filosofia, credo fermamente che ogni sfaccettatura del sapere umano meriti di essere inseguita. Amo la lettura, gli animali e la natura e penso che solo continuando a farsi domande sia possibile mantenere uno sguardo vigile sul mondo.