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Qual è la differenza tra polpo e polipo?

La differenza tra polpo e polipo c’è ed è giusto saperla, nonostante per molti i due termini siano utilizzati quasi come sinonimi. Anche perché si tratta di due animali estremamente diversi.

Qual è la differenza tra polpo e polipo? Spesso ci riferiamo scorrettamente alla piovra – o polpo comune – con entrambi i termini, eppure si tratta proprio di un errore. Il polipo, infatti, è quello che si dice un «organismo sessile», cioè che deve rimanere aggrappato ad un oggetto solido, il classico anemone tanto amato dai pesci pagliaccio. Insomma, due animali completamente diversi.

Differenza tra polpo e polipo

Vediamo di capire ancora meglio di cosa stiamo parlando. Partiamo dal polpo: questo animale è un mollusco, erroneamente chiamato polipo, che appartiene alla stessa famiglia di totani e calamari.

È dotato di 8 tentacoli con annesse ventose e, nonostante gli esemplari medi siano lunghi tra i 20 cm e il metro, possono arrivare anche a 3 metri di lunghezza per 25 kg di peso.

Il polipo invece è più simile al corallo: rimane aggrappato ad uno scoglio e da lì non si muove. Il corpo è di una forma a sacco cilindrico, cavo all’interno dove si trova l’apparato digerente. Gli anemoni di mare, per esempio, sono dei polipi.

Quindi, la prossima volta che andrete dal pescivendolo, ricordatevi la differenza tra i due animali, anche perché esistono pochissimi polipi commestibili. L’unica specie di anemone conosciuta in Italia ad essere commestibile è anche la più comune, ma dubito la vogliate servire per sbaglio ai vostri commensali.

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