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Qual è la differenza tra brandy e cognac?

La differenza tra brandy e cognac è più sottile di quanto possiate immaginare. Due bevande in qualche modo simili ma che un bravo intenditore deve imparare a riconoscere ad occhi chiusi.

Sapete qual è la differenza tra brandy e cognac? Questi due distillati di vino vengono spesso e volentieri confusi per il metodo di produzione e le caratteristiche organolettiche, almeno a priva vista simili. Eppure ogni bravo intenditore di liquori dovrebbe sapere qual è la differenza tra i due prodotti. Vi anticipiamo subito un dettaglio poco noto: in realtà il cognac, in un certo senso, è un tipo di brandy.

Qual e la differenza tra brandy e cognac

Il brandy

Con il termine brandy si indica una bevanda con una gradazione di circa 40% gradi, prodotto partire da vino d’uva. In particolare in Italia vengono utilizzati vini prodotti con uve di trebbiano, spremute e messe a fermentare ad una temperatura controllata tra i 18° e i 22° gradi. Solo dopo questo passaggio si ha la vera e propria distillazione, per poi proseguire con una maturazione in botti di rovere. È durante quest’ultimo passaggio che il brandy acquista tutte le sue sfumature organolettiche caratteristiche.

Qual e la differenza tra brandy e cognac

Il cognac

Meglio dirlo subito: con il termine cognac si intende un prodotto ben preciso, protetto da una sorta di DOC francese, la AOC, come vi abbiamo spiegato in un precedente articolo. Si possono usare uve bianche esclusivamente di 4 vitigni: Ugni blanc, Folle blanche, Colombard e Sémillon. Siccome tecnicamente il prodotto è fatto nello stesso modo del brandy, ogni altro cognac prodotto al di fuori dell’omonima regione francese dovrà chiamarsi brandy.

Qual e la differenza tra brandy e cognac

La differenza tra brandy e cognac

Visti uno di fianco all’altro questi due distillati di vino possono sembrare simili, nonostante il cognac sia spesso molto più costoso del brandy. Questo perché oggi il brandy si produce su grande scala, con tecniche industriali che ne hanno omologato molto spesso il sapore. D’altra parte il cognac, con il suo severo disciplinare e la sua zona di produzione ristretta e controllata, rimane aderente alla tradizione e ai lunghi tempi di produzione. Ogni cantina che produce cognac ha la sua particolare combinazione di botti giovani e vecchie, dove i mastri distillatori spostano il liquore in modo che prenda il giusto equilibrio di sentori dal legno. Insomma, se volete bere tra i migliori brandy sul mercato, assaggiate un cognac – oppure un grande invecchiato da una distilleria italiana.

I giovani al di sotto dell’età legale non dovrebbero bere alcol e in ogni caso il consumo di bevande alcoliche deve essere moderato. Bevete responsabilmente.

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