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Qual è la differenza tra nettare, polline e melata?

Qual è la differenza tra nettare, polline e melata?

Il nettare dà energia alle api e le attira, il polline nutre le nuove generazioni e la melata diventa un miele unico: ecco le differenze.

Tra nettare, polline e melata esiste più di una differenza. Il primo, prodotto dai fiori, è composto per lo più da acqua e zuccheri, funge da carburante per le api e diventa la base per il miele. Il secondo, identificabile come il gamete maschile del fiore, viene trasformato nel pane d’api e nutre le nuove generazioni all’interno dell’alveare. La melata, infine, prodotto di scarto di alcuni insetti, gioca in un’altra categoria.

Qual è la differenza tra nettare, polline e melata
@envatoelements

Perché il polline è diverso dal nettare? 

Anche se spesso tendiamo a confonderli, la differenza tra polline e nettare è marcata. Il polline viene prodotto nelle antere, la parte terminale degli stami, ovvero gli organi maschili del fiore. Esso costituisce, quindi, l’insieme dei gameti maschili delle piante da fiore. Trasportato verso le parti femminili delle piante, è ciò che permette la riproduzione. Si tratta di una sostanza ricca di proteine, sali minerali e vitamine. 

Il nettare rappresenta, invece, un prodotto biochimico de fiori. Le ghiandole nettarifere trasformano zuccheri, derivanti dai processi di fotosintesi, e linfa in questa sostanza acquosa e zuccherina. Il composto è ciò che attra le api e permette loro di svolgere il proprio compito da insetti impollinatori.

Cosa raccolgono davvero le api? 

Le api raccolgono, in realtà, sia polline, sia nettare e la differenza sta in come gli insetti utilizzano queste sostanze. La prima viene immagazzinata all’interno delle cestelle polliniche, apposite cavità che si trovano sulla parte posteriore delle zampe degli insetti. Una volta trasportato all’alveare questo viene depositato nelle celle dei favi e lì inizia un processo di fermentazione, grazie a enzimi prodotti dalle api stesse e a lieviti allevati nel nettare. 

Alla fine del processo si ottiene il pane d’api, un alimento proteico utilizzato per nutrire larve e api operaie. I piccol insetti raccolgono, d’altra parte, anche e soprattutto il nettare che, con i suoi zuccheri, rappresenta il vero e proprio carburante energetico delle api. È poi quest’ultimo che viene trasformato in miele attraverso una lunga catena.

Che cos’è il miele di melata? 

La differenza ancora più netta è quella tra nettare, polline e melata. Quest’ultima sostanza non è, in primis, prodotta da piante o fiori, ma da alcuni insetti, come afidi e cocciniglie, che si nutrono della linfa di alcuni alberi. Si tratta, a tutti gli effetti, di un prodotto di scarto, che si genera perché questi piccoli animali devono assumere grandi quantità di nutrimento per coprire il proprio fabbisogno energetico e, nel processo, “si liberano” di acqua e zuccheri in eccesso. 

La melata è, dunque, una sostanza acquosa e molto zuccherina, ricca anche di sali minerali, e alcune api la sfruttano come nutrimento alternativo. Da essa si recava per altro un tipo di miele molto apprezzato. Il miele di melata ha un colore più scuro del miele tradizionale e risulta più amaro.

Capire la differenza tra polline, nettare e melata significa poter comprendere uno dei processi alla base della sopravvivenza della natura: l’impollinazione. Le api permettono la fecondazione delle piante trasportando il polline sulle proprie zampe e depositandolo dove necessario durante la ricerca del cibo. Il terzo elemento dell’equazione, la melata, fa poi da importante alternativa per i piccoli insetti in zone o in periodi in cui i fiori scarseggiano.

FAQ 

Cosa cambia tra nettare e polline? 

Il nettare è un prodotto biochimico del fiore, costituito da una sostanza acquosa e zuccherina che serve a dare energia alle api e da cui si ricava il miele. Il polline è invece il gamete maschile del fiore e da esso si ricava il pane d’api. 

Qual è la differenza tra miele e miele di melata? 

Il miele è ricavato dal nettare che le api raccolgono dai fiori, che a incontro a una lunga catena di trasformazioni. Il miele di melata viene prodotto dagli insetti a partire da una sostanza acquosa e zuccherina, secreta da alcuni piccoli insetti che si nutrono di linfa degli alberi. Questa è chiamata, appunto, melata.


Alice Facchini
Alice Facchini
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Laureata in Filosofia, credo fermamente che ogni sfaccettatura del sapere umano meriti di essere inseguita. Amo la lettura, gli animali e la natura e penso che solo continuando a farsi domande sia possibile mantenere uno sguardo vigile sul mondo.
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Laureata in Filosofia, credo fermamente che ogni sfaccettatura del sapere umano meriti di essere inseguita. Amo la lettura, gli animali e la natura e penso che solo continuando a farsi domande sia possibile mantenere uno sguardo vigile sul mondo.
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