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Proteine dai batteri grazie all’energia solare: agricoltura cellulare la nuova frontiera?

Coltivare proteine da batteri grazie all’energia solare potrebbe essere la nuova frontiera di una agricoltura amica dell’ambiente.

Le proteine microbiche ovvero proteine prodotte a partire da batteri potrebbero essere un giorno tra le nostre fonti principali di proteine. D’accordo, una polvere proteica ottenuta da batteri non sembra a prima vista qualcosa di stuzzicante per il palato, ma di certo si tratta di una alternativa efficiente e amica dell’ambiente. Soprattutto perché sarebbe prodotta semplicemente grazie all’energia solare, con minimo consumo di suolo e ampio risparmio idrico ed energetico. Insomma, l’agricoltura cellulare promette di essere la nuova frontiera dell’agricoltura ma, come funziona?

Proteine dai batteri

Proteine microbiche: come si ottengono proteine dai batteri

I microbi vengono nutriti con anidride carbonica e altre sostanze come azoto, calcio, fosforo e potassio. Nel processo vengono lasciati fermentare proprio come i lieviti durante la produzione della birra. Una volta fermentati vengono lasciati essiccare per estrarne una polvere. L’intero processo è alimentato da energia solare.

Per produrre 1kg di proteine dai batteri servono circa 2kg di CO2 e fino a 30 kilowattora. Secondo uno studio dell’Università di Gottinga il processo richiederebbe solo il 10% della superficie di terreno rispetto all’agricoltura tradizionale. Il risultato è una “farina” composta fino al 65% di proteine, il 25% di carboidrati e fibre e il 10% di grassi.

Ideale per animali e uomo

Le proteine dai batteri sarebbero quindi un alimento estremamente nutriente, ideale sia per l’alimentazione animale che quella umana. Ma il sapore? A quanto pare il risultato sarebbe completamente insapore. Non esattamente stimolante per il palato ma ideale per i produttori. Alternative vegetali alle proteine animali spesso hanno un sapore deciso che richiede diversi processi industriali per venire “mascherato” nei prodotti lavorati.

Sull’agricoltura cellulare sta puntando l’azienda finlandese Solar Food, nata da una ricerca dell’Università LUT e dal VTT, il centro di ricerca tecnica della Finlandia. Nata inizialmente per la produzione di olio sintetico, l’azienda si è resa conto che parte dei prodotti di scarto della lavorazione erano commestibili. Il primo impianto dimostrativo per la produzione di proteine dai batteri dovrebbe entrare in funzione entro il 2023 con un prodotto chiamato Soleina.

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Laureato in Scienze Politiche e Comunicazione Pubblica, ha lavorato in radio e nel tempo libero si dedica alla scrittura creativa. Da sempre appassionato di cultura, scienza e tecnologia è costantemente a caccia di nuove curiosità in grado di cambiare il mondo in cui viviamo.