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Perché il suolo è un bene prezioso?

Il suolo dove coltiviamo le piante necessarie alla nostra alimentazione è un bene tanto prezioso quanto minacciato da sovrasfruttamento e disattenzione.

Dentro un pugno di terriccio ci sono più esseri viventi di quanti uomini ci sono sul pianeta Terra. Il suolo è un microcosmo complesso la cui ricchezza e diversità è fondamentale per la crescita di piante sane. E, a loro volta, piante sane contengono i nutrienti necessari al buon sostentamento degli esseri umani. È un circolo virtuoso che tuttavia rischia di rompersi. Le pratiche di agricoltura intensiva stanno lentamente ma inesorabilmente “uccidendo” il suolo, privandolo delle sostanze necessarie a produrre raccolti nutrienti. Ecco perché il suolo è un bene prezioso oggi in pericolo, come ci tiene a ricordare la Giornata Mondiale del Suolo che si celebra ogni 5 dicembre.

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Foto: Lisa Fotios @Pexels

Perché il suolo è un bene prezioso per il pianeta?

Come accennato, il suolo è un bene prezioso, ma anche un universo complesso perché comprende minerali e sostanze nutritive necessarie alla vita e alla crescita delle piante e un’infinita quantità di organismi, microrganismi e sostanze organiche fondamentali. Proprio come ogni altro ecosistema il suolo ha bisogno di bilanciamento, rimpiazzando i nutrienti persi per garantire la crescita delle piante in modo da rimanere in equilibrio e fertile. Il sistema agricolo intensivo attuale tuttavia si interessa poco del corretto bilanciamento e della salute del suolo e nel corso degli anni questo tipo di agricoltura ha progressivamente portato a una perdita di nutrienti nel terreno che, in conseguenza, si sta traducendo in una perdita di nutrienti nel cibo che mangiamo.

Il cibo oggi è meno nutriente che in passato

La perdita progressiva di nutrienti nel terreno sta di fatto rendendo il cibo che mangiamo meno nutriente. Questo significa che per raggiungere la stessa quantità di nutrienti assunti in passato, dobbiamo mangiare di più. Oltre a tutti i problemi di salute connessi a possibile sovralimentazione, dover mangiare di più a sua volta significa dover produrre più cibo, rischiando quindi di dover fare affidamento ancora una volta su agricoltura intensiva ad altissime rese che tuttavia finisce per impoverire ancora di più il suolo in una pericolosa spirale al ribasso. Secondo la FAO, negli ultimi 70 anni i livelli di vitamine e nutrienti nel nostro cibo sono calati drasticamente e circa 2 miliardi di persone al mondo soffrono di mancanza di micronutrienti fondamentali in quella che è conosciuta come “fame nascosta” perché difficile da individuare. E tutto parte dall’importanza di un corretto mantenimento della salute del suolo.

Cosa minaccia il suolo?

Ma quali sono le pratiche che minacciano il terreno? Il principale indiziato per la perdita di nutrienti nel suolo è l’uso intensivo di pesticidi. Destinati a proteggere le piante dagli insetti, gran parte dal 50% fino al 100% dei pesticidi finisce in realtà nel terreno. Secondo le più recenti ricerche i pesticidi pensati per i grandi insetti finirebbero in realtà per colpire e uccidere anche diversi microrganismi contribuendo così al degrado progressivo del suolo. L’agricoltura intensiva inoltre contribuisce ad aumentare la quantità di sali presenti nel terreno, aumentando i processi di salinizzazione e rendendoli meno capaci di filtrare agenti inquinanti e mantenere i nutrienti dove servono alle piante per crescere.

Giornata mondiale del suolo 2022

Il tema della Giornata Mondiale del Suolo per il 2022 dal titolo “Suolo, dove comincia il cibo” è proprio legato all’importanza del suolo nella produzione alimentare. L’obiettivo è quello di sensibilizzare sull’importanza di mantenere i terreni in salute trovando alternative allo sfruttamento eccessivo che rischia di innescare una reazione a catena inarrestabile. Oggi esisterebbero infatti delle alternative realistiche all’agricoltura intensiva come l’agricoltura rigenerativa, capace di mantenere rendite elevate senza dover per questo sacrificare la salute del suolo e la qualità del cibo che mangiamo.

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Laureato in Scienze Politiche e Comunicazione Pubblica, ha lavorato in radio e nel tempo libero si dedica alla scrittura creativa. Da sempre appassionato di cultura, scienza e tecnologia è costantemente a caccia di nuove curiosità in grado di cambiare il mondo in cui viviamo.