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Pane di segale vs pane integrale

Tra pane di segale e pane integrale ci sono molte differenze? Il loro profilo nutrizionale in realtà risulta abbastanza simile, ma questo non vuol dire che siano esattamente intercambiabili.

Pane di segale e pane integrale sono due prodotti molto apprezzati da chi segue una dieta sana ed equilibrata. Si tratta di preparazioni che si distinguono dalle classiche pagnotte per un colore scuro e un aspetto meno raffinato, che si concretizza, da un punto di vista nutrizionale, in un contenuto di fibre spesso più alto della media. Ma sapete esattamente in cosa sono diversi questi due tipi di pane?

pane segale pane integrale

Il pane di segale

Per capire la differenza tra pane di segale e pane integrale è meglio partire dal primo: la segale è un cereale che cresce abbastanza bene nei paesi dove il clima è rigido, come nel nord Europa, ed è lì che questo scuro pane è più diffuso. A proposito del colore, il pane di segale è anche conosciuto come pane nero, e ormai lo si trova spesso anche in Italia.

Dal punto di vista nutrizionale il pane di segale risulta avere un buon contenuto di vitamine, come quelle del gruppo E e B, assieme a un’alta percentuale di sali minerali. Tra questi si distinguono magnesio, fosforo, calcio, potassio e ferro, tutti elementi molto importanti per il nostro organismo. Ma c’è un aspetto in particolare che premia il pane di segale: la presenza di un’alta percentuale di fibra.

Un altro aspetto da considerare sono gli amminoacidi, in particolare la lisina, che rientra nella categoria degli amminoacidi essenziali. Non sarebbe un discorso completo sul pane di segale se non parlassimo delle calorie: queste non sono inferiore al pane bianco tradizionale, circa 260 Kcal per 100 g, ma la presenza delle già citate fibre rende i carboidrati digeribili più lentamente. Questo implica un indice glicemico più basso e un rilascio più graduale di zuccheri.

pane segale

Il pane integrale

Per pane integrale si intende una preparazione simile a quella del pane bianco tradizionale ma con l’impiego di una farina meno raffinata, integrale appunto, che contiene per questo più crusca. C’è un problema però quando si parla di questo tipo di pane: la legge italiana permette l’utilizzo di farine raffinate con l’aggiunta, in seguito, di crusca. Questo comporta che non tutto il pane integrale è uguale, e le percentuali di fibra possono variare dal 2,5% all’11%.

Questa particolare caratteristica dei prodotti integrali rende più difficile sceglierli al supermercato, ma basta fare attenzione alle etichette: tra gli ingredienti sono sempre riportate le informazioni necessarie. Tra pane di segale e pane integrale non c’è una forte differenza di calorie, ma il profilo nutrizionale del secondo risulta migliore, ovviamente, maggiore è la quantità di fibre che contiene.

Rispetto al pane bianco, quello integrale contiene una quantità leggermente maggiore di proteine, sali minerali – tra cui forsforo, magnesio e calcio – assieme ad una buona quantità di vitamine B1, B2 e B6.

REDAZIONE
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