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Oltre 300 anni di panini: com’è nato il sandwich

Ottimo spuntino per spazzare la giornata e fare il pieno di energie, ecco la storia del primo panino: come è nato il sandwich.

Se volessimo tentare di ricostruire la storia del primo panino e capire, cioè, come sia nato il sandwich, dovremmo spingerci molto in là nel tempo, fino a giungere nelle strade dell’antica Roma. Nell’Urbe, infatti, i mercati cittadini erano pieni di bancarelle che preparavano colazioni veloci, cibi caldi e semplici, adatti a essere consumati velocemente per poter tornare in fretta a occuparsi delle faccende quotidiane.

Una sorta di fast food ante-litteram, ove a dominare tra le proposte gastronomiche era il Panis ac perna, ovvero pane e prosciutto, magari accompagnato con i fichi secchi, di cui i romani andavano ghiotti.

come'è nato il sandwich
FOTO: The matter of food @Unsplash

Com’è nato il sandwich: storia di un panino

Sembrerebbe poi che l’usanza di farcire il pane con qualcosa in mezzo sia nata, più precisamente, nel quartiere Suburra di Roma ove c’è proprio una strada, via Panisperna (Panis ac Perna), che prende il nome dal rinomato cibo. Questo era un “panino imbottito costituito da un pane di piccola pezzatura – spiega Francesco De Martino, patron del ristorante Caupona di Pompei e che ne ha più recentemente ripreso la tradizione – aperto orizzontalmente e farcito con fette di prosciutto rinchiuse fra le due metà fatte combaciare”.

La ricetta originale prevedeva, inoltre, uova sode, epiterium di olive, scarola, libum di Catone (formaggio primo sale), straccetti di pollo aromatizzati, prosciutto crudo e salsa di Apicio alle spezie. Insomma, un gustoso panino, molto simile al moderno pane e prosciutto, e che si potrebbe definire a buon diritto antenato del più famoso sandwich.

Chi ha inventato il panino

La storia del panino non poteva che passare anche attraverso il genio di Leonardo da Vinci che, oltre ad essere pittore, scultore, ingegnere, matematico, architetto, inventore e musicista, fu anche un appassionato di cucina. All’interno del suo “Codex Romanoff” sono inseriti, oltre a bozzetti su armi e macchine, una lunga serie di arnesi e ricette da cucina. Tra le sue proposte culinarie, anche quella di una specie di tramezzino – una fetta di pane avvolta in due fette di carne – alla quale però Leonardo non riuscì ad attribuire un nome.

Bisognerà aspettare ancora due secoli prima che l’inglese Lord Sandwich faccia ingresso in questa storia, attribuendo il proprio nome al panino leonardesco.

In che anno è stato inventato il sandwich

Siamo in Gran Bretagna, nel Kent, e Jhon Montagu IV (1718-1792), conte di Sandwich, è decisamente indaffarato tra vita pubblica e privata. Sembrerebbe poi che il diplomatico fosse anche un incallito giocatore di carte e che, pur di non abbandonare il tavolo da gico, rinunciasse anche a mangiare.

Un giorno il conte di Sandwich era impegnato in una partita di carte. Non volendo interrompere il gioco per cibarsi, decise di farsi servire l’arrosto di carne previsto per il pranzo tra due fette di pane imburrato, anziché al piatto, trovando un modo pratico e veloce per gustare il pasto senza interrompersi. Il conte ancora non poteva saperlo, ma il suo gesto lasciò una traccia indelebile nella storia del panino.

L’idea, all’inizio salutata come bizzarra, via via venne invece imitata da altri. Le persone ordinavano chiedendo “the same as Sandwich”, lo stesso che prende Sandwich. Così il suo nome passò a indicare il panino e per questo a lui si fa risalire la nascita del sandwich.

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Giornalista pubblicista, in continua formazione per attitudine, mi piace scrivere di tematiche ambientali, sostenibilità e innovazione. Attenta al presente, curiosa per il futuro, sono un’ottimista, convinta che l’unica cosa che ci renda migliori sia la volontà di migliorarsi.