FoodGastronomia

Olive in salamoia, come prepararle a casa

Le olive in salamoia sono una gustosa specialità tipica di diverse regioni d’Italia. Prepararle a casa è piuttosto semplice, anche se richiede un po’ di pazienza. Ecco come fare.

Le olive in salamoia sono uno sfizio ottimo per i vostri antipasti o per gli aperitivi in compagnia. Prepararle a casa non è difficile e, oltre a darvi la soddisfazione di aver creato qualcosa di gustoso con le vostre mani, vi permetterà di avere la certezza di utilizzare materie prime di qualità e della totale assenza di conservanti.

Olive in salamoia aperitivo

Fare in casa le olive in salamoia

La salamoia non è altro che una soluzione di acqua e sale (o soda per uso alimentare) in percentuali variabili. Serve per rendere gustose e conservabili le, altrimenti amarissime, olive appena colte. Questo metodo di conservazione è adatto alle olive da tavola sia verdi che nere. Non esiste tuttavia un accordo chiaro su quale sia la ricetta perfetta a causa delle differenti varianti regionali o addirittura casalinghe; ciò che rimane tuttavia chiaro è che sia necessario armarsi di una certa pazienza.

Olive in salamoia soluzione

L’ammollo

Il primo passo consiste nel procurarsi delle olive fresche biologiche le quali andranno subito private di picciolo, se presente, lavate e lasciate sommerse in una ciotola per 20-25 giorni, cambiando quotidianamente l’acqua. A tal proposito è consigliabile porre sopra la ciotola un piccolo peso (come un piatto) per assicurare l’immersione totale dei frutti. Trascorso quel periodo si scolano le olive facendo attenzione a non romperle e si posizionano in un barattolo precedentemente sterilizzato in acqua bollente.

Olive in salamoia immersione

La salamoia

È il momento di preparare la prima salamoia. Per farlo è necessario far bollire per 5 minuti una soluzione al 10% di acqua e sale (per esempio: 100 g di sale per 1 litro d’acqua; 200 g per 2 litri e così via). Tale soluzione si fa raffreddare e si versa nel barattolo fino a sommergere completamente le olive. Consigliabile è l’utilizzo di un «pressino salvagusto» per assicurare la totale immersione, ma un’alternativa valida allo scopo potrebbero essere anche delle foglie di alloro a formare una sorta di tappo e, perché no, a dare un certo aroma. A questo punto si chiude il barattolo e lo si fa riposare per un mese in un luogo fresco e buio.

Olive in salamoia aromi

Passato il mese, si scolano le olive e si prepara la seconda salamoia con un procedimento identico a quello appena descritto. La seconda salamoia avrà una concentrazione di sale del 12% (per esempio: 120 g di sale per 1 litro d’acqua) e potrà essere aromatizzata, secondo il gusto, con diversi elementi come: alloro, semi di finocchio, peperoncino, pepe o limone.

Olive in salamoia

Si ripone il tutto a riposare per un altro mese. Infine, trascorsi i 30 giorni, le olive si scolano ancora e si prepara la terza salamoia, quella di mantenimento per i mesi successivi. La concentrazione di sale di quest’ultima sarà del 6% (per esempio: 60 g di sale per 1 litro di acqua). Dopo un paio di mesi circa le olive perderanno il classico sapore amarognolo e saranno pronte, dopo la scolatura, per essere mangiate. Magari condite con un filo di olio EVO, aglio, origano o menta rigorosamente biologici.

TOPIC olive
REDAZIONE

Raccontare e spiegare cibo, sostenibilità, natura e salute. Un obiettivo più facile a dirsi che a farsi, ma nella redazione di inNaturale non sono queste le sfide che scoraggiano. Siamo un gruppo di giovani affiatati in cerca del servizio perfetto, pronti a raccontarvi le ultime novità e le storie più particolari.