FoodGastronomiaSicurezza alimentare

L’olio extra vergine d’oliva è davvero un farmaco?

L'olio extra vergine d'oliva è da considerare veramente un farmaco? L’FDA ha sottolineato gli effetti preventivi contro le malattie cardiovascolari, permettendo nuovi claim sulle bottiglie.

Alcune testate hanno riportato che l’olio extra vergine d’oliva sarebbe un farmaco, almeno secondo l’FDA, la Food and Drug Administration, l’ente che si occupa anche di sicurezza alimentare negli Stati Uniti. Da una parte è vero che in una sua nota ufficiale l’ente americano ha sottolineato la bontà salutare dell’olio extra vergine d’oliva, ma questo diventerebbe esplicito con un nuovo claim sulla bottiglia, non con la sua promozione a farmaco.

olio oliva farmaco

L’olio d’oliva previene le malattie cardiovascolari

L’affermazione della Food and Drug Administration è abbastanza cauta e fa riferimento all’assunzione di un cucchiaio e mezzo di olio extra vergine d’oliva al giorno, senza che questo comporti un aumento delle calorie complessivamente assunte. Se consumato in questo modo, l’olio può diminuire il rischio di malattie cardiovascolari legate alle coronarie.

Il merito di queste proprietà sarebbe soprattutto del contenuto di acido oleico, molto elevato, assieme ad una buona quantità di vitamina E: un numero sempre maggiori di studi sembrano indicare la sua bontà a livello salutistico. Perché questi benefici siano evidenti, l’olio dovrà sostituire grassi saturi meno salutari e dovrà essere conservato lontano da fonti di calore e di luce, in modo tale che le sue proprietà non si alterino.

olio oliva previene malattie

Il claim della FDA potrà essere, per essere esatti: «supportive but not conclusive scientific evidence suggests that daily consumption of about 1½ tablespoons (20 grams) of oils containing high levels of oleic acid, may reduce the risk of coronary heart disease.»

Questa decisione ha fatto molto piacere alla Coldiretti, che ha accolto la notizia come un’inversione di marcia rispetto all’allarmismo che si era scatenato riguardo all’olio extra vergine d’oliva, uno dei prodotti tipici italiani più conosciuti all’estero. Il fatto che il condimento sia considerato alla stregua di un farmaco, con il potenziale di prevenire alcune patologie, rende onore ad uno dei protagonisti indiscussi della dieta mediterranea.

Matteo Buonanno Seves
Un giovane laureato in Scienze Gastronomiche con la passione per il giornalismo e il mai noioso mondo del cibo, perennemente impegnato nel tentativo di schivare le solite ricette e recensioni in favore di qualcosa di più originale.