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L’olio di caffè come sostituto dell’olio di palma

Da una startup scozzese l’idea di realizzare l’olio di caffè riutilizzando i fondi usati. Potrà funzionare come sostituto dell’olio di palma.

Olio di caffè per sostituire l’olio di palma. L’idea arriva da una startup scozzese secondo cui sarebbe possibile recuperare i fondi usati del caffè anche per l’industria alimentare. Secondo l’azienda sarebbe possibile il recupero per la produzione di un olio alimentare. Si tratterebbe di una «economia circolare» per il caffè e una risorsa per quelle aziende in cerca di una alternativa più sostenibile a uno degli ingredienti più contestati degli ultimi anni: l’olio di palma.

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olio di caffè

Olio di caffè dai fondi di caffè usati

La start-up scozzese Revive Eco. è decisa a dare nuova vita ai fondi di caffè invece che gettarli via. Ogni giorno nel mondo si consumano qualcosa come due miliardi di caffè e la maggior parte dei fondi finisce in discarica: fino a sei milioni di tonnellate all’anno secondo il World Economic Forum.  Un vero e proprio spreco considerando le qualità naturali della polvere anche una volta utilizzata per realizzare una delle bevande più apprezzate del pianeta. Vi abbiamo già raccontato come i fondi di caffè potrebbero diventare una base interessante per cosmetici e prodotti di bellezza ma, a quanto pare, potrebbero avere un futuro anche nell’alimentazione.

olio di caffe fondi di caffe

Le componenti chiave dell’olio di caffè che si ottiene dai fondi usati sarebbero le stesse che rendono l’olio di palma così ricercato dall’industria alimentare e potrebbe funzionare quindi come valida alternativa. L’azienda ha cominciato a raccogliere fondi di caffè usati in tutta la Scozia per portarli in una struttura dedicata a Glasgow. Qui vengono ridotti in oli naturali che potenzialmente possono venire utilizzati in alimenti e bevande. L’idea è venuta ai due giovani fondatori dopo anni spesi a lavorare in bar e ristoranti, constatando quanti fondi di caffè finissero nella spazzatura.

Eliminare l’olio di palma grazie al caffè.

L’attenzione sull’olio di palma è cresciuta negli ultimi anni per via delle preoccupazioni riguardo all’impatto ambientale e umano delle coltivazioni. I prodotti «senza olio di palma» hanno visto un incremento di vendite fino al 73% nel solo periodo 2015-2017. Diverse aziende sono alla ricerca di alternative in grado di garantire le stesse qualità senza il peso di un impatto devastante.

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Al momento poco più che una fase sperimentale, l’azienda scozzese punta ad ampliare le operazioni per produrre olio di caffè entro l’anno. Come sempre in questi casi a fare la differenza sono i costi e la disponibilità ma, se il processo dovesse prendere piede e venire ripreso anche al di fuori dalla Scozia, contribuendo così alla sua diffusione, potrebbe diventare una vera alternativa naturale all’olio di palma.

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