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Niente sigarette in spiaggia, parola del Codacons

Oggi 31 Maggio è la giornata mondiale senza fumo, un problema che l’Italia sente molto ma che allo stesso tempo tenta di combattere con molti mezzi diversi.


La notizia è di ieri: il Codacons, il coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori, vorrebbe vietare le sigarette sulle spiagge nazionali, come già sta avvenendo in alcune realtà balneari italiane.

Peggio il fumo o lo scarico di un’automobile?

Peggio il fumo o lo scarico di un’automobile?

Ad impegnarsi in una ricerca in merito, proprio su una delle spiagge che prima ha adottato il divieto per i fumatori, è stato l’Istituto nazionale dei Tumori di Milano, che ha sottolineato come l’inquinamento prodotto dalla combustione del tabacco sia addirittura peggio di quello causato dall’elevato traffico urbano. In ogni caso questa iniziativa sarebbe un ulteriore passo avanti alla norma che vede multe fino a 300 euro per chi getta mozziconi sulla sabbia, già in vigore dallo scorso anno.

Niente sigarette in spiaggia, parola del Codacons

Marco Donzelli, presidente del Codacons, come riporta il Corriere, ha commentato con queste parole: «Quando sentiamo odore di fumo vuol dire che stiamo respirando agenti inquinanti. Un aspetto così significativo per la tutela dei cittadini non può essere relegato alla discrezionalità dei comuni, ma deve essere il ministro della Salute a emanare una circolare che stabilisca linee guida chiare: non ci deve essere l’obbligo, per chi non fuma, di respirare agenti inquinanti».

I giovani sarebbero le vittime numero uno

I giovani sarebbero le vittime numero uno

In tutta Europa la percentuale di fumatori è rimasta per lo più invariata tra il 2014 e il 2017, ma aumentano i giovani che fanno uso di sigarette e più in generale tabacco. Questi sono i dati riportati da Eurobarometro e pubblicati ieri alla vigilia della giornata senza tabacco: il tasso di consumatori di sigarette nella fascia d’età compresa tra i 15 e i 24 anni sono aumentati del 5%, passando dal 24 al 29.

In ogni caso lo scopo di questa giornata è semplice, tenere le persone che abitualmente fanno uso di tabacco lontane dal loro vizio per 24 ore, nel tentativo di sensibilizzare l’opinione pubblica in merito ai rischi legati alle sigarette, sia per se stessi che per chi ci sta attorno.

Fonti: wikipedia.org – repubblica.it

TOPIC sigarette
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