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Microsoft guida un’alleanza di aziende che vogliono diventare carbon negative

La Transform to Net Zero aiuterà le società coinvolte a ridurre il loro impatto ambientale. La casa di Redmond lancia anche un calcolatore di emissioni

Microsoft aumenta gli sforzi per contrastare i cambiamenti climatici. La società informatica fondata da Bill Gates ha stretto un’alleanza con altre otto grandi aziende che puntano a diventare carbon negative entro il 2030. Transform to Net Zero, questo il suo nome, avrà come obiettivo quello di supportare le realtà coinvolte e portarle a eliminare più emissioni di anidride carbonica (CO2) di quelle che producono.

Microsoft carbon negative

L’alleanza contro le emissioni

Lanciata a fine luglio, la rete include colossi dell’economia come Nike, Mercedes-Benz, Unilever e Danone. Intende spingere l’economia ad aumentare gli sforzi per dimezzare le emissioni e contenere entro la fine del decennio l’aumento della temperatura sotto l’1,5 C°. Quel limite che, se superato, sconvolgerebbe in maniera irreparabile gli equilibri del pianeta. Quest’unione di forze coinvolge le società che vogliono cambiare in chiave sostenibile il loro modo di fare business. A questo scopo saranno elaborati alcuni programmi che daranno loro gli strumenti per trasformarsi in attività a impatto zero.


Il calcolatore di emissioni

Ma non è l’unica novità che arriva da Microsoft. L’azienda di Redmond, fondatrice dell’alleanza Transform to Net Zero, ha annunciato anche l’attivazione del Microsoft Sustainability Calculator, uno strumento che permetterà alle realtà che sfruttano un sistema basato sul cloud di Microsoft di avere un quadro migliore su come possono ottimizzare le emissioni dovute all’utilizzo dei servizi della società informatica.

Utilizzando l’intelligenza artificiale e analisi avanzate – ha spiegato Lucas Joppa, Microsoft chief environmental officer – il Microsoft Sustainability Calculator fornisce informazioni utili per ridurre il proprio impatto, la possibilità di prevedere quante emissioni si rilasceranno e semplificherà il resoconto di quelle prodotte”.

L’impatto del cloud e di internet sulle emissioni

Anche l’infrastruttura cloud, infatti, contribuisce al surriscaldamento dell’atmosfera per il consumo continuo di elettricità. The Shift Project, think tank francese specializzato nel settore, stima che l’archiviazione di dati e il servizio internet saranno responsabili del 4 per cento delle emissioni globali quest’anno.

Con questi nuovi e decisi passi, Microsoft fa entrare nel vivo l’ambizioso progetto annunciato all’inizio del 2020: convertirsi in azienda carbon negative entro il 2030 e, per il 2050, diventare carbon invisible, ovvero eliminare tutte le emissioni rilasciate a partire dalla sua nascita nel lontano 1975.

Investimenti e partnership

Per proseguire in questa direzione l’azienda di Redmond ha annunciato anche che investirà 50 miliardi di dollari in una società di venture capital impegnata nel settore della decarbonizzazione, la Energy Impact Partners. Inoltre, stringerà una partnership con Sol Systems, realtà attiva nel campo delle energie rinnovabili che installerà pannelli solari nelle aziende gestite da minoranze e donne.

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