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Microplastiche in mare: la soluzione è un nuovo filtro per lavatrice

Lavare vestiti sintetici rilascia microplastiche che finiscono negli scarichi. Ricercatori hanno ideato un nuovo filtro per lavatrice in grado di risolvere il problema.

Un nuovo filtro per lavatrice potrebbe risolvere il problema delle microplastiche in mare rilasciate negli scarichi durante il lavaggio di certi tessuti. Quando si lavano vestiti sintetici infatti è possibile che questi si degradino rilasciando minuscoli frammenti di plastica che finiscono negli scarichi inquinando l’ambiente. Ricercatori dell’Università di Exeter, in Inghilterra, avrebbero trovato il modo per affrontare il problema alla radice.

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filtro lavatrice microplastiche

Contro le microplastiche in mare un filtro per lavatrice

Si tratterebbe di un filtro per lavatrice «smart» in grado di catturare le microplastiche prima che arrivino in mare e rilasciare una serie di enzimi in grado di scomporle in componenti che possono essere rilasciati negli scarichi. I composti in questione sono acido tereftalico e glicole etilenico che, sebbene considerabili tossici in altre concentrazioni, vengono diluiti durante il lavaggio in concentrazioni sicure.

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filtro lavatrice microplastica

Un singolo ciclo in lavatrice rilascia centinaia di migliaia di fibre di microplastica che finiscono negli scarichi e infine in fiumi e mari. Secondo le stime circa un terzo di tutte le microplastiche presenti negli oceani hanno la loro origine da vestiti sintetici. Poliestere e nylon rappresentano circa il 60% di tutti i tessuti del mondo, il problema quindi è tutt’altro che circoscritto, visto che le microplastiche in mare potrebbero addirittura aumentare.

Dalla lavatrice al trattamento rifiuti

Il filtro per lavatrice sviluppato dai tecnici dell’Università di Exeter sarebbe in grado di raccogliere e scomporre fino al 75% delle microplastiche rilasciate durante il lavaggio e che finiscono in mare. Il processo di scomposizione richiede generalmente tempo ma la dimensione microscopica delle fibre consente al filtro di agire nei periodi di pausa tra un lavaggio e l’altro.

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I ricercatori starebbero inoltre realizzando una app per smartphone per consentire agli utenti di controllare e monitorare il funzionamento del filtro. La app servirebbe anche come strumento di raccoglimento dati per migliorare il processo e produrre un filtro più efficiente. L’attenzione è al momento focalizzata sulle lavatrici domestiche ma, in teoria, dicono i ricercatori, sarebbe possibile applicarlo anche industrie tessili e impianti di trattamento dei reflui.

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Laureato in Scienze Politiche e Comunicazione Pubblica, ha lavorato in radio e nel tempo libero si dedica alla scrittura creativa. Da sempre appassionato di cultura, scienza e tecnologia è costantemente a caccia di nuove curiosità in grado di cambiare il mondo in cui viviamo.