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Luca Parmitano è il primo pasticciere nello spazio

L’astronauta italiano Luca Parmitano diventa il «pasticciere» spaziale dopo l’esperimento che ha portato al primo biscotto preparato in assenza di gravità.

Luca Parmitano diventa il primo «pasticciere» spaziale a bordo della ISS in orbita attorno alla terra. L’astronauta italiano, comandante della missione, ha diretto l’esperimento volto a preparare per la prima volta biscotti in assenza di gravità. Il biscotto ha impiegato molto più tempo del previsto per essere pronto ed è ora rientrato sulla terra dove verrà analizzato.

luca parmitano
Twitter @ Christina Koch

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Il biscotto spaziale di Luca Parmitano

Cucinare un biscotto nello spazio è una operazione più complicata di quanto possa sembrare. Tanto complicata che Luca Parmitano e i colleghi astronauti a bordo della Stazione Spaziale Internazionale hanno dovuto utilizzare un forno studiato apposta per l’occasione. L’assenza di gravità infatti complica particolarmente l’operazione di cottura visto che l’aria calda tende ad espandersi in tutte le direzioni invece che verso l’alto come accade sulla Terra.

biscotto spaziale luca parmitano
@Zero G Kitchen

La differenza di cottura del biscotto in questione è stata lunghissima. Sulla terra i tempi di cottura rimangono attorno ai 20-30 minuti ma in assenza di gravità cuocere un semplice biscotto ha richiesto diversi tentativi e più di 2 ore a 163°C.  Ancora non sono chiare le esatte ragioni della differenza nei tempi di cottura. Un quesito che richiederà sicuramente altri esperimenti in orbita.


Di cosa sa il biscotto del «pasticciere» Luca Parmitano?

Purtroppo né il nostro Luca Parmitano né gli altri astronauti della missione hanno potuto assaggiare il frutto del loro lungo lavoro. I biscotti sono stati rispediti sulla Terra per venire analizzati. Obiettivo, stabilire se sono sicuri da mangiare come i corrispettivi terrestri. Tutto il cibo consumato a bordo delle missioni spaziali è infatti già precotto e pronto per il consumo. Fino all’esperimento, nessuno alimento era mai stato cotto nello spazio.

«La memoria di casa non può essere ignorata» ha detto l’ex astronauta Mike Massimino a riguardo dell’esperienza di cucinare nello spazio «il cibo è fondamentale non solo per la nutrizione ma anche per il morale, per permettere agli astronauti di rimanere in connessione con la Terra». L’abilità di cucinare e cuocere alimenti in sicurezza durante le missioni spaziali vorrebbe dire poter affrontare più serenamente eventuali missioni a lungo raggio. Se sul gusto non è possibile esprimersi, il profumo, se non altro, era quello di un biscotto gustoso.

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