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Listeria e listeriosi alimentare, quali sono gli alimenti a rischio?

Il batterio Listeria può essere presente in moltissimi alimenti che consumiamo quotidianamente, ecco quali sono quelli più a rischio di contaminazione.

La listeriosi alimentare è una infezione causata dal batterio Listeria monocytogenes. Si tratta di un batterio molto comune, facilmente trovabile nell’ambiente e proprio per questo il rischio di contaminazione degli alimenti è particolarmente elevato. Per questo motivo è necessario prestare attenzione quando si manipola il cibo per ridurre al minimo i pericoli. Vediamo assieme quali sono gli alimenti più a rischio.

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Foto: FotoshopTofs @Pixabay

Alimenti a rischio Listeria: carne e pesce

Carne e pesce, in particolare quelli crudi, sono particolarmente soggetti la rischio di contaminazione da Listeria monocytogenes. Anche prodotti lavorati a base di carne come hamburger, wurstel, hot-dog o anche salumi e insaccati sono particolarmente a rischio. Una cottura efficace riduce al minimo il rischio di contaminazione ma la carne cotta può anch’essa venire contaminata se entra in contatto col batterio dopo la cottura.

Listeria in frutta e verdura

Frutta e verdura crude possono essere a rischio di contaminazione da Listeria. Questo comprende frutta e verdura appena raccolte o anche frutta e verdura lavorate e confezionate. In genere infatti, i prodotti sottoposti a maggiori lavorazioni comportano un rischio maggiore in quanto possono potenzialmente entrare in contatto con un numero maggiore di superfici o utensili contaminati.

Listeria in latte, latticini e formaggi

Latte non pastorizzato, prodotti caseari a base di latte non pastorizzato, formaggi molli, burro e in particolare formaggi con muffe sono più a rischio di contaminazione da listeria. Il processo di pastorizzazione del latte riduce al minimo la presenza del batterio allo stesso modo del processo di stagionatura.

Paté, sandwich e preparati

Anche alimenti lavorati e confezionati come paté, sandwich già confezionati o prodotti che contengono carne o verdure non cotte possono potenzialmente essere a rischio di contaminazione da Listeria.

Come proteggersi dal rischio di contaminazione da Listeria

La cottura degli alimenti resta il metodo più efficace per stare tranquilli e ridurre al minimo il rischio di contaminazione da Listeria monocytogenes. Bisogna tuttavia prestare attenzione a maneggiare gli alimenti con cura, in particolare lavarsi sempre bene le mani e lavarle spesso, in particolare quando si passa dal maneggiare un alimento ad un altro. È bene lavare bene frutta e verdura crude prima del consumo ed evitare il contatto tra diversi tipi di alimenti, in particolare la carne. Bene assicurarsi che le superfici e gli utensili che entrano in contatto col cibo siano bene pulite e, ancor meglio, utilizzare utensili come posate e taglieri differenti per ciascun tipo di prodotto. La conservazione degli alimenti in frigorifero non previene la contaminazione da Listeria ma ne riduce il rischio.

Le informazioni contenute in questo articolo sono da intendersi a puro scopo informativo e divulgativo e non devono essere intese in alcun modo come diagnosi, prognosi o terapie da sostituirsi a quelle farmacologiche eventualmente in atto. In nessun caso sostituiscono la consulenza medica specialistica. L’autore ed il sito declinano ogni responsabilità rispetto ad eventuali reazioni indesiderate.

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