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Le balene sono un aiuto contro il cambiamento climatico

Le balene aiutano contro il cambiamento climatico, riuscendo a sequestrare CO2 per un valore di un triliardo di dollari, una quantità superiore a quella catturata dalla foresta amazzonica.

Come fanno le balene a contrastare il cambiamento climatico? È facile se si pensa alle loro enormi dimensioni e alla catena alimentare in cui si trovano ben inserite. Il loro impatto è notevole: secondo un recente studio il fatto che questi giganteschi mammiferi si nutrano di krill, infatti, permette alle balene di immagazzinare CO2 per un valore di un triliardo di dollari, parliamo di una quantità di anidride carbonica pari a circa 4 volte la quantità catturata dalla foresta amazzonica.

balene cambiamento climatico

Il ruolo delle balene contro il cambiamento climatico

Capire esattamente il processo con il quale le balene contrastano il cambiamento climatico non è semplice, ma ridotto ai minimi termini, questi animali diventano, nell’arco della loro vita, degli enormi serbatoi di CO2. Il loro corpo ricco di proteine e grassi è un ottimo deposito per il carbonio che compone l’anidride carbonica, e quando finiscono il loro ciclo vitale la carcassa si deposita sul fondo dell’oceano. E una volta lì il carbonio non rientra in atmosfera: questo, di fatto, rende molto simile le balene agli alberi, svolgendo un ruolo simile a loro nel «tamponare» il cambiamento climatico.

In uno studio pubblicato nel 2010 intitolato «The Impact of Whaling on the Ocean Carbon Cycle: Why Bigger Was Better» è stato calcolato che alcune varietà di balene, come le megattere o le balene minke, catturano complessivamente 30.000 tonnellate di CO2 ciascun anno. Se la popolazione tornasse ai numeri precedenti alla caccia alle balene, l’anidride carbonica sequestrata potrebbe arrivare alle 160.000 tonnellate.

In uno studio pubblicato nel 2010 intitolato «The Impact of Whaling on the Ocean Carbon Cycle: Why Bigger Was Better» è stato calcolato che alcune varietà di balene, come le megattere o le balene minke, catturano complessivamente 30.000 tonnellate di CO2 ciascun anno. Se la popolazione tornasse ai numeri precedenti alla caccia alle balene, l’anidride carbonica sequestrata potrebbe arrivare alle 160.000 tonnellate.

Il ruolo di questi enormi mammiferi sull’ambiente però è ancora più ampio: tutti gli scarti organici di questo animale sono in grado di alimentare piccoli ecosistemi, per esempio stimolando, con le grandi quantità di ferro biodisponibile rilasciato, la crescita di fitoplankton, che a sua volta sequestra tonnellate di CO2. Insomma, sia l’impatto diretto che quello indiretto delle balene sul cambiamento climatico non può essere sottovalutato, e gli scienziati ne hanno anche calcolato il valore: un triliardo di dollari.

REDAZIONE
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