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Tra larve e gabbiani: gli orrori che potete trovare nei liquori

Dalla larva del Mezcal al vino di Gabbiano degli Inuit: sono tante le «fantasiose» bevande alcoliche inventate dall’uomo.


In molte parti del mondo nutrirsi d’insetti o animali insoliti è pratica consumata; tuttavia certe «specialità» alcoliche non cessano di stupire, se non addirittura di lasciare perplessi, i consumatori più moderati. Non stiamo parlando di misture e intrugli improbabili come il Tapeworm Shot dove alla vodka si aggiunge salsa di tabasco, pepe nero e una spruzzata di maionese in modo che assomigli ad un verme, stiamo parlando di bevande dove il verme è vero e, probabilmente, la cosa meno strana che possiate trovare nella bottiglia.

Liquori un po' particolari

Liquori particolari

Che l’idea di aggiungere un bruco al Mezcal sia stata solo una trovata pubblicitaria per incuriosire i turisti statunitensi in Messico o che effettivamente l’aggiunta della larva migliori il sapore e le qualità del distillato, resta ancora da stabilire. C’è chi giura, generalmente da dietro un bancone, che mangiare il verme sia un potente afrodisiaco o semplicemente una prova di virilità. Indagando, si scopre poi che il particolare bruco è da sempre un elemento della cucina messicana e in molte parti del paese viene regolarmente utilizzato per la cucina, fritto, nei tacos o semplicemente consumato crudo. Gustoso.

Vino dei Tre Peni

L’idea di aggiungere animali all’interno dei liquori deriva dall’antica e diffusa credenza che nutrendosi di certi animali (o parti di essi) si possano ricevere particolari benefici come, ad esempio, rimedio per malanni o, più comunemente, per accrescere la potenza sessuale. Se siete in difficoltà quindi e vi trovate a passare nei pressi dei supermercati di Shangai, potete sempre provare il Vino dei Tre Peni, prodotto dai genitali di foca, cane e cervo in base di vino di riso. Per intenditori.

Insetti, ma non solo

Perché limitarsi a un semplice vermone nel vostro liquore d’agave? In natura ci sono tante varietà di distillati… e d’insetti. Ecco allora per i più temerari la Vodka allo Scorpione, o le sua varietà con Millepiedi, Scarabeo o Tarantola, che d’accordo è un aracnide e non un insetto, ma a quanto pare sta proprio bene con la vostra vodka preferita.

Se poi siete veramente decisi a sperimentare le cose più strane allora perché non il liquore al Salmone Affumicato comune in Alaska o la Birra Stout alle Ostriche che trovate nel Maryland o ancora il Liquore alle Anguille comune sulle sponde del fiume Mekong in Laos.

Vodka allo Scorpione

Se siete dei temerari e avete uno stomaco d’acciaio potete spingervi fino ai limiti più estremi e provare il Vino di Lucertola, preparato aggiungendo lucertole vive al vostro vino di riso. Un liquore che va per la maggiore in Asia e a quanto pare migliora la vostra vista. Sempre in Asia potete sperimentare il succoso Vino con Topolini, popolare in Cina e Corea, preparato aggiungendo, sempre a vino di riso, dei piccoli topolini appena nati. Se ve lo steste chiedendo, sì, ci si aspetta che mangiate anche i topi una volta finita la bottiglia. A quanto pare l’intruglio ha un potente potere medicinale e fa molto bene alla vostra salute. Un po’ meno a quella dei topolini.

Liquori per stomaci forti

Se pensate che il meglio (o il peggio) sia già passato, provate allora a fare un giro in Groenlandia. Certo: nelle gelide terre oltre il circolo polare artico risulta difficile coltivare malto, canna da zucchero o invero qualunque altra pianta adatta alla fermentazione per gli alcolici più tradizionali. Come fare allora se siete un Inuit e non potete fare a meno di alzare il gomito con gli amici? Nessun problema, prendete un gabbiano, infilatelo in una bottiglia d’acqua e lasciatelo sotto il sole fino alla fermentazione. Vino di Gabbiano. Come dire di no?

Grappa alla Vipera

Viaggiare non è alla portata di tutti e circumnavigare il globo alla ricerca dei liquori più eccentrici potrebbe risultare impegnativo per il vostro conto in banca. Non temete, anche in Italia potete provare l’ebbrezza (in tutti i sensi) di qualcosa di particolare. Originaria presumibilmente delle zone alpine ma diffusasi poi anche in centro Italia, esiste la Grappa alla Vipera, preparata infilando una vipera viva in una bottiglia di grappa purissima. La vipera affoga, ovviamente, ma la grappa a quanto pare è fantastica. Per ovvie ragioni, non la troverete nei supermercati.

fonti: huffingtonpost.com – oddee.com – wineditors.com – skyscanner.net – drinkmemag.com – delish.com – vinepair.com – bricioledisapori.it

TOPIC insetti
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Laureato in Scienze Politiche e Comunicazione Pubblica, ha lavorato in radio e nel tempo libero si dedica alla scrittura creativa. Da sempre appassionato di cultura, scienza e tecnologia è costantemente a caccia di nuove curiosità in grado di cambiare il mondo in cui viviamo.