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La Norvegia avrà la fabbrica di mobili più green del mondo

Il marchio Vestre svela il progetto del suo impianto sostenibile: i pannelli solari sul tetto permetteranno di ridurre del 90% il fabbisogno di energia.

Presto sorgerà in Norvegia la fabbrica di mobili più sostenibile del mondo. Nei prossimi anni il Paese scandinavo, già all’avanguardia su molti fronti in materia ambientale, raggiungerà un nuovo primato ospitando un impianto industriale green che promette di diventare un’autentica attrazione. Si tratta della nuova sede produttiva del marchio Vestre, che recentemente ha svelato il suo progetto.

vestre fabbrica mobili green

Consumi giù del 90% rispetto a fabbrica tradizionale

The Plus, questo il nome della fabbrica di 6500 metri quadri, avrà una struttura a croce e sarà immerso in un’area boschiva di oltre 120 ettari nei pressi del borgo di Magnor.


Punterà alla produzione di arredamenti con un processo carbon neutral e per questo si sfrutteranno ampiamente fonti di energia pulita. Sul tetto dell’impianto, ricoperto da vegetazione, saranno installati 1.200 pannelli fotovoltaici dai quali verrà ottenuta l’energia per alimentare l’impianto di raffreddamento, scaldare e raffreddare le cisterne d’acqua e alimentare le fonti di energia necessarie alla struttura.

Nel complesso, l’impianto fotovoltaico permetterà di tagliare di almeno il 90 per cento il fabbisogno energetico richiesto da una normale fabbrica di questo tipo.

Vestre ha dichiarato che il suo sarà il primo edificio industriale nel nord della Norvegia ad ottenere il BREAM Outstanding, la più elevata certificazione ambientale nel Paese.

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Organizzazione, innovazione e trasparenza

Fino a qui le note green. Ma The Plus sarà però anche un gioiello dal punto di vista architettonico e un modello sul piano dell’organizzazione, dell’innovazione e della trasparenza.

Le quattro braccia della croce corrispondono ai reparti di lavorazione: magazzino, area per la colorazione, area di lavorazione legno e assemblaggio.

Qui verranno sfruttate soluzioni dell’industria 4.0 come robot, camion a guida autonoma e tablet per la gestione dei processi.

Tutte le aree si intersecano nel centro dell’edificio, dove sono collocati l’ufficio logistica e il centro espositivo. Una connessione che permetterà di ottimizzare in maniera fluida tutti i passaggi dell’attività.

Le pareti dei reparti, inoltre, non saranno classici muri ma grandi finestre per permettere ai visitatori di osservare le fasi di costruzione dei mobili.

Una specie di museo a cielo aperto, quindi, attorno al quale si potrà passeggiare immersi nel grande parco e, tramite delle passerelle, accedere ai giardini creati sul tetto. Non a caso è stato pensato come un villaggio per la comunità.

I vertici di Vestre non nascondono l’eccitazione per questo traguardo. The Plus sarà un esempio di sostenibilità per l’industria a livello globale. “Vestre sarà il produttore di mobili più sostenibile del mondo – annuncia Jan Christian Vestre, Ceo dell’azienda – Costruire The Plus sarà un importante step verso questo obbiettivo”. Soddisfazione anche da parte delle menti del progetto: “Con Vestre – dichiara Bjarke Ingels, fondatore e direttore creativo dello studio BIG – abbiamo immaginato una fabbrica che è allo stesso tempo l’ingresso e il retro di una casa. La sua bellezza è la chiarezza dell’organizzazione”.

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