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L’eme è sicuro, via libera all’hamburger impossibile

Sciolti i dubbi da parte dell’ente americano sulla sicurezza alimentare. L’eme è sicuro per il consumo umano. Via libera alla produzione dell’hamburger vegetale che sanguina.

L’eme è uno degli ingredienti «segreti» che permettono all’hamburger impossibile dell’azienda americana Impossible Food di «sanguinare» nonostante non contenga la benché minima traccia di carne. Abbiamo già parlato di come fossero sorti dubbi sulla sicurezza di questo particolare hamburger vegetale proprio per via di questo ingrediente. La Food and Drug Administration, l’ente americano che si occupa di sicurezza alimentare, ha infine espresso il suo giudizio.

L’ eme è sicuro hamburger vegetale può sanguinare tranquillo

L’eme è sicuro, l’hamburger vegetale può sanguinare tranquillo

Diverse perplessità erano sorte riguardo all’eme nonostante sia un nutriente chiave di molte proteine presenti in una grande varietà di organismi animali e vegetali che vengono consumati quotidianamente. Questo 23 luglio la FDA americana ha  definitivamente sciolto la riserva e inserito l’eme nella categoria «generalmente riconosciuto come sicuro».

Questo ha di fatto annullato le preoccupazioni riguardo la sicurezza dell’ hamburger vegetale che sanguina e il cui sapore, a detta di chi l’ha consumato, imita la carne praticamente alla perfezione. Dopo aver ricevuto fondi da personaggi come Bill Gates e altre grandi catene alimentari, Impossibile Food aveva dovuto effettuare una brusca frenata proprio per via dell’incertezza sulla sicurezza di alcuni ingredienti.

L’ eme è sicuro via libera all’ hamburger impossibile

Nessuna sorpresa da parte del creatore di Impossible Burger, Patrick Brown «Ci saremmo affossati da soli se non avessimo già condotto ricerche estensive per dimostrare che il nostro prodotto è sicuro» ha detto. La luce verde da parte dell’FDA americana tranquillizzerà plausibilmente anche i consumatori europei. L’hamburger impossibile dovrebbe infatti sbarcare in Europa entro il 2018. Restano da sciogliere i nodi sulla presenza di OGM all’interno della ricetta ma, quella è una componente che non ha mai preoccupato i consumatori americani.

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