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Insetti in cucina, ora in Europa è possibile mangiare le locuste

Le locuste stanno per debuttare nel mercato alimentare europeo e, mentre il futuro del pianeta preoccupa, il pregiudizio non è un sentimento concesso.

Il futuro alimentare del pianeta preoccupa gli esperti e aprire nuove prospettive è vitale. L’UE si è già dimostrata conscia di ciò e il nuovo provvedimento che autorizza la commercializzazione delle locuste come alimento ne offre una prova. Puntare sugli insetti appare la strategia vincente per combattere contemporaneamente fame e crisi ambientale, ma vincere le resistenze sarà tutt’altro che agevole.

locuste

Locuste nel piatto:

Le locuste stanno per debuttare sulle nostre tavole. Il 12 novembre la Commissione Europea ha autorizzato la commercializzazione della Locusta Migratoria come “novel food”. In questa categoria rientrano gli alimenti che non venivano consumati abitualmente in Europa prima dell’entrata in vigore del Primo Regolamento sui nuovi prodotti alimentari del 15 maggio 1997. Tali insetti potranno essere venduti essiccati, congelati e in polvere, singolarmente, come snack, o all’interno di altre preparazioni. Nelle prime due forme i rivenditori saranno tenuti a rimuovere zampe e ali per evitare l’insorgenza nei consumatori di problemi intestinali. Ogni prodotto dovrà, comunque, essere etichettato ed è raccomandata cautela a chi soffra di allergie a molluschi, crostacei o acari.

Insetti in cucina:

L’idea di mangiare locuste potrebbe sembrare poco invitante ma il pregiudizio non deve ingannare. 2 miliardi di persone nel mondo mangiano oggi regolarmente insetti. Di questi animali esistono, infatti, circa 2.000 specie commestibili, che risultano, per altro, ricche di proteine, vitamine e fibre. Nella lotta al riscaldamento globale, poi, puntare su un loro massiccio ingresso nel settore alimentare potrebbe fare la differenza. La quantità di terre richiesta per l’allevamento di insetti non è nemmeno lontanamente paragonabile a quella necessaria al bestiame. Lo stesso vale per acqua ed energia, nonché per le emissioni di metano e carbonio che ne derivano.

Mangiare insetti:

Annoverare le locuste fra gli alimenti potrebbe presto diventare un’abitudine. L’UE ha già autorizzato quest’anno la commercializzazione delle tarme della farina e ora sono al vaglio della Commissione provvedimenti su altre 9 specie. In America Latina e Asia locuste e altri insetti sono già considerati cibo, ma lo stesso non vale attualmente per il Vecchio Continente. Nel 2019 gli europei che avessero assaggiato uno di questi animali erano, infatti, solo 9 milioni. Entro il 2030 ci si attende, però, che il numero salga a 390 milioni. La scelta finale sul consumo di insetti continuerà, certamente, a spettare ai singoli, ma il mercato sembra destinato a decollare.

Il pensiero di servire un piatto a base di insetti rimane, ora come ora, leggermente inquietante. Secondo le stime la popolazione mondiale supererà, però, entro il 2050 i 9 miliardi di individui, perciò abituarsi all’idea appare una necessità impellente. La prospettiva di un’invasione di locuste non è, poi, così lontana. La notizia è che, per una volta, la decisione di ammetterle nelle nostre case potrebbe, persino, essere volontaria.

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Laureata in Filosofia, credo fermamente che ogni sfaccettatura del sapere umano meriti di essere inseguita. Amo la lettura, gli animali e la natura e penso che solo continuando a farsi domande sia possibile mantenere uno sguardo vigile sul mondo.