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In Alaska crescono i rabarbari più grandi del mondo

In Alaska crescono i rabarbari più grandi del mondo

L’Alaska è stata per quasi un secolo patria dei più grandi rabarbari del mondo, proprio grazie al clima estremo che caratterizzava la regione. E ancora oggi la tradizione vive tra i contadini locali.

C’è stato un momento in cui in Alaska crescevano i rabarbari più grandi del mondo, alti quasi quanto una persona. Correvano leggende su come fosse possibile che, in una regione con un clima così rigido e estremo, questa pianta potesse crescere così tanto, ma negli anni fu sempre più chiaro a tutti che si trattava di realtà. Il clima rigido e le particolari stagioni dell’Alaska erano una manna per questa pianta estrema.

La storia del rabarbaro in Alaska

Il rabarbaro non è molto conosciuto fuori dagli Stati Uniti, dove è considerato una via di mezzo tra un frutto e un ortaggio. Viene impiegato particolarmente per la preparazione di dolci, soprattutto torte dal sapore agrodolce, dopo aver preparato una sorta di marmellata. Nei primi anni del 1800 la pianta cominciò ad essere coltivata in quasi tutti gli USA, e la sua fama crebbe ancora di più quando lo zucchero divenne facilmente acquistabile a ogni supermercato.

Un ulteriore volano per la diffusione del rabarbaro sono stati i medici dell’epoca: l’ortaggio veniva consigliato a per una gamma ampissima di problematiche, dal cancro al mal di gola. Era talmente desiderato che si iniziò a coltivarlo ovunque, perfino nei paesi con un clima estremo, come l’Alaska. Qui i contadini scoprirono qualcosa di incredibile: nonostante gli altri ortaggi facessero fatica addirittura ad attecchire, il rabarbaro cresceva rigogliosamente.

Evolutosi in un ambiente estremo come quello del Tibet, l’ortaggio trovò nello sperduto stato americano un terreno e un clima molto simili a quelli che si trovavano nelle sue regioni natali. In più, durante l’estate, le giornate in Alaska si allungavano fino ad arrivare alle 12 ore di luce consecutiva, una vera e propria manna per la pianta di rabarbaro, che cresceva con enorme facilità.

Ben presto l’Alaska divenne famosa per le sue varietà diffuse in tutto il resto degli USA e il commercio dell’ortaggio regalò moltissime risorse ai contadini. Negli ultimi decenni la passione per questa pianta, però, è andata diminuendo, soprattutto a causa di tutto lo zucchero che era necessario utilizzare nella preparazione della marmellata. Il ricordo di quelle immense piante di rabarbaro, però, è rimasto acceso nel cuore degli abitanti dell’Alaska, che ancora continuano a portare avanti la tradizione.


REDAZIONE
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Raccontare e spiegare cibo, sostenibilità, natura e salute. Un obiettivo più facile a dirsi che a farsi, ma nella redazione di inNaturale non sono queste le sfide che scoraggiano. Siamo un gruppo di giovani affiatati in cerca del servizio perfetto, pronti a raccontarvi le ultime novità e le storie più particolari.

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