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Il prezzemolo sta veramente bene con tutto?

Nacque nel Medioevo questa idea, mentre l'erba aromatica si infiltrava in quasi tutte le cucine europee, anche grazie alle sue numerose proprietà e il suo profilo nutrizionale.

Abbiamo trattato di molte spezie e erbe aromatiche finora, come il basilico e l’origano, ma oggi è il turno di un vero jolly della cucina nostrana, una piantina dalla lunga e nodosa storia. Avete già capito, vero?  Ecco a voi il metamorfico prezzemolo.

Un pizzico di storia

Un pizzico di storia

Come quasi tutte le altre spezie viste in queste pagine anche il prezzemolo ha una storia antica bene o male quanto la cucina. Le sue origini botaniche vengono fatte risalire al medio oriente e alla zona del mediterraneo, tanto che era menzionato già da Greci e Romani. I primi lo utilizzavano per adornarsi il capo, convinti che il profumo stimolasse allegria e appetito, mentre il popolo di Roma lo utilizzava per adornare le tombe dei defunti. Si pensa che gli Etruschi la considerassero addirittura una pianta magica, con meravigliose proprietà benefiche tanto da rientrare a pieno diritto nella farmacopea dell’epoca.

Infine anche Omero, mentre descrive il popolo degli Achei, cita il prezzemolo, dato da mangiare ai cavalli da corsa per farli volare veloci come il vento. Ma è solo nel medioevo che l’impiego di questa pianta si avvicina alla nostra interpretazione moderna: mentre cadevano i legami col regno dei morti che avevano dominato l’impiego del prezzemolo per tutta l’epoca dell’impero romano, questo cominciava ad infiltrarsi in tutte le cucine, tanto da dare alla luce il famoso detto “sei come il prezzemolo” per indicare l’ubiquità di una persona.

L’impiego medicinale si fece più specifico, dando vita ad impasti di foglie con cui trattare punture di insetti e denti cariati, lo stelo impiegato per filtri d’amore mentre il succo veniva impiegato per le emorragie nasali.

proprietà appurate

Proprietà appurate

La scienza degli ultimi anni ha in effetti confermato che il prezzemolo ha una lunga lista di effetti benefici per l’organismo. In primo luogo è un ottimo diuretico, motivo per il quale viene consigliato a chi soffre di eccessiva ritenzione idrica, mentre il contenuto di vitamina C, quattro volte più alto che nelle arance, regala proprietà antiossidanti, antitumorali e antinfiammatorie.

Un’altra presenza molto interessante nel panorama nutrizionale di questa pianta è la vitamina B12, normalmente contenuta negli alimenti di origine animale. Questa vitamina aiuta lo sviluppo cellulare, risulta particolarmente importante in gravidanza e aiuta nella prevenzione delle malattie degenerative. Ma non è ancora finita, infatti anche a livello di sali minerali il prezzemolo si difende molto bene: calcio, in prima fila per la salute delle ossa, magnesio, utile per il fissaggio degli altri minerali, iodio, per il corretto funzionamento della tiroide, fosforo e rame.

Proprio per questa sua abbondanza di minerali viene consigliato in caso di stanchezza cronica o anemia. Quando si parla dell’olio essenziale in particolare poi si scoprono interessanti proprietà legate alle mestruazioni, in particolare aiuta la loro regolarizzazione e mitiga dolori associati. Per concludere bisogna sempre ricordare che mentre viene impiegato in cucina, al pari di quasi tutte le altre erbe aromatiche, va scaldato il meno possibile, così da evitare la perdita delle sue proprietà nutrizionali.

Fonti: TantaSalute – Greenme – Taccuinistorici – Meteoweb

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