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Il durian in cucina

La cucina tradizionale del Sud-Est asiatico considera il durian un frutto molto prelibato ed apprezzato nonostante il suo odore poco invitante.

In natura esiste un frutto che è tanto buono quanto puzzolente. Si chiama durian ed è un alimento davvero particolare. Infatti, nonostante abbia un cattivo odore, nella cucina tradizionale del Sud-Est asiatico è considerato una vera prelibatezza. La sua fama è stata confermata ed appurata anche da chi lo ha assaggiato senza pregiudizi.

Durian in cucina

Come si mangia?

Non bisogna lasciarsi spaventare dagli aneddoti che circolano sul durian e il suo odore. C’è un motivo se è tanto apprezzato in cucina. Lo stesso naturalista Alfred Russell Wallace, nel XIX secolo, lo assaggiò senza pregiudizi e lo definì un frutto delizioso.

Il durian si mangia principalmente al naturale, ma può essere utilizzato anche per preparare delle salse o dei condimenti. Vengono utilizzati anche i semi che, lessati o fritti, sono commestibili. Gli indonesiani e i malesi sono soliti comprarne in gran quantità da maggio ad agosto e lo conservano per tutto l’anno realizzando marmellate, dolci o caramelle.

Proprietà

Il durian cresce su alberi del genere Durio e, solo nel Borneo, ne esistono 27 varietà. Si presenta dalla forma e dimensioni simili ad un’anguria allungata ricoperta di spine. E’ ricco di proteine, vitamine, minerali, grassi insaturi e carboidrati. Queste ultime due caratteristiche lo rendono un integratore perfetto per chi segue una dieta vegetariana o vegana.

Il durian tiene in scacco New York

Per dare un esempio di quanto il durian sia temuto per il suo odore e allo stesso tempo amato per il sapore della polpa, la cronaca riporta un caso curioso avvenuto l’8 gennaio 2007 a New York. I residenti di Lower Manhattan si sono risvegliati con un odore sgradevole che pian piano si è diffuso in tutta la città. L’allora sindaco Bloomberg tranquillizzò la popolazione affermando che fosse solo un cattivo odore. Tuttavia, nel frattempo era stata attivata una squadra speciale per individuarne la fonte, dal momento che si temeva addirittura un attacco terroristico chimico.

Alla fine l’odore è scomparso ma la causa ufficiale non è stata individuata. L’ipotesi principale è quella che il personale asiatico che gestiva alcuni ristoranti cittadini avesse tirato fuori enormi quantità di durian in occasione della “festa degli spiriti affamati”.

Il cattivo odore del durian è legato principalmente alla presenza di 43 composti chimici dello zolfo (alcuni contenuti anche nell’aglio e nella cipolla) ma non bisogna lasciarsi fermare dall’apparenza. Infatti, una volta superata la barriera olfattiva, si potrebbe scoprire una vera esplosione di gusti in grado di stupire le papille gustative.

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Una passione per la natura coltivata fin da piccolo mi ha condotto a studiare Scienze dell’Ambiente e della Natura ma, in seguito ad un sogno rivelatorio (se si vuole credere a questa versione), mi sono ritrovato con carta, penna ed un sogno nel cassetto.