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Il Coronavirus ha ridotto le emissioni di CO2 in Cina

L’effetto del Coronavirus sulle emissioni di CO2 in Cina ha colto gli esperti di sorpresa: il gas serra si è ridotto di un quarto a causa del virus.

Che il Coronavirus potesse ridurre le emissioni di CO2 in Cina era una possibilità, ma che avesse un impatto così intenso ha colto diversi esperti alla sprovvista: in quattro anni non si erano mai registrati valori così bassi, grazie ad una combinazione di fattori tra cui un drastico calo dei voli nazionali, crollati del 70% rispetto al mese precedente.

Coronavirus ha ridotto le emissioni di CO2

Aerei e industrie ferme, il Coronavirus abbatte le emissioni

L’impatto del Coronavirus sulle emissioni di CO2 si calcola sia legato ad una forte diminuzione dell’attività del settore industriale cinese, tra il 15% e il 40%. Queste percentuali sono esorbitanti se si pensa alle dimensioni della Cina, ma rendono anche bene l’idea di quanto sia stata la portata delle misure introdotte dalla nazione orientale per contenere l’epidemia.

Normalmente in questo periodo dell’anno la Cina vede comunque una diminuzione delle sue emissioni di CO2 a causa del Capodanno, ma il Coronavirus ha prolungato di diverse settimane la normale riduzione, al punto che ora gli effetti sono ampiamente misurabili.

Non sono state solo le emissioni di CO2 ad essere intaccate dal Coronavirus: anche il diossido di azoto (NO2), un altro gas serra potenzialmente molto dannoso per l’ambiente, è crollato di circa il 36% rispetto al febbraio del 2019. Un altro aspetto che ha avuto un notevole effetto sull’ambiente è stato quello legato all’industria metallurgica, considerando che la produzione di acciaio ha toccato il suo minimo da 5 anni a questa parte.

La situazione creata dal Coronavirus e il suo effetto sulle emissioni di CO2 ha avuto un effetto globale: si calcola che, se in Cina l’anidride carbonica in atmosfera è diminuita del 25%, nel mondo sia calata di uno strabiliante 6%. Un risvolto inaspettato insomma, che però potrebbe colpire indirettamente anche le energie rinnovabili, considerando che la Cina è il primo produttore al mondo di pannelli solari e, attualmente, le sue industrie risultano molto rallentate.

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