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Il biologico può crescere senza scendere a compromessi

Il settore del biologico continua a crescere di anno in anno, e lo sta facendo senza scendere a compromessi, una condizione necessaria per continuare sulla strada del successo.

Il successo del biologico cresce stabilmente da tempo ormai e sempre più realtà agroalimentari, anche le più grandi, vogliono esplorare questo settore. Ma perché le aziende e la grande distribuzione abbiano successo è necessario evitare di scendere a compromessi, tanto più quando si parla di qualità e di ambiente. Non è solo una questione di scelte produttive o commerciali, ma forse soprattutto di comunicazione, facendo capire ai consumatori cosa si trova dietro l’etichetta BIO.

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Le opportunità della crescita nel settore biologico

Realtà sempre più grandi del mondo agroalimentare si interessano al mondo del biologico. Un esempio su tutti è General Mills, una delle multinazionali del cibo più potenti sul globo, che negli Stati Uniti si sta dedicando al bio su vasta scala. Recentemente Carla Vernon, presidente della sezione «natural and organic» per General Mills, ha spiegato che l’azienda ha ancora molto da imparare sul settore, ma vuole espandersi con la giusta velocità, senza forzare le cose.

Nonostante le realtà dedicate al biologico siano tendenzialmente piccole, hanno il vantaggio di avere molta più esperienza rispetto ai giganti, i quali però hanno, da parte loro, capitali immensi da investire. Secondo Carla Vernon gli attuali protagonisti del settore non hanno idea del potenziale di crescita che il settore biologico potrebbe avere con la giusta spinta economica. La rappresentante di General Mills stima che entro il 2030 potremo vedere più di 400.000 nuovi ettari coltivati con agricoltura rigenerativa.

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Perché è importante comunicare il biologico

Il problema di questa crescita repentina è che potrebbe preoccupare i consumatori, abituati a percepire il prodotto biologico come qualcosa di esclusivo e all’idea che un alimento BIO prodotto in massa debba necessariamente scendere a compromessi. Il fatto che uno scenario del genere possa verificarsi, però, non implica che il settore debba per forza soffrire di questa problematica. Qui entra in gioco una velocità di crescita moderata e una corretta comunicazione con i clienti, preoccupati per la qualità dei prodotti che acquistano e il loro impatto sull’ambiente.

Melissa Hughes, esperta del settore biologico negli USA, sottolinea l’importanza di informare i futuri consumatori sulle pratiche legate ai prodotti bio. Se i clienti avessero la sensazione che il biologico riesca ad avere successo grazie a scorciatoie si rischierebbe di allontanarli. Da questo punto di vista la trasparenza è un’arma molto potente, che può essere impiegata in maniera efficace dai produttori e da chi distribuisce e vende alimenti bio.

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