CulturaLifestyle

Idrocoltura: come coltivare le piante in acqua

Quella dell'idrocoltura è una tecnica da scoprire per avere piante sane e rigogliose, adatta anche ai meno esperti.

L’idrocoltura è una tecnica interessante per i pollici verdi e curiosi, ma anche per chi non si ritiene esperto: è semplice e offre grandi vantaggi. Con idrocoltura o idroponica si intende la pratica di coltivazione di piante in acqua e fertilizzanti, anziché nel terreno. In ambito hobbistico si usa impropriamente il termine semi-idroponica o semi-idrocoltura per indicare l’idrocoltura domestica, mentre nel settore professionale si usa lo stesso termine per alludere alla coltivazione in acqua di piante che conservano il loro panetto di terra originale.

Idrocoltura, come coltivare le piante in acqua

Storia dell’idrocoltura

Fu lo studioso William Frederick Gericke, professore all’Università della California, a utilizzare per primo tra il 1920 e il 1930 il termine idroponica, tecnica che però ha una storia molto antica: già nel VI secolo a.C. le piante dei giardini pensili di Babilonia avevano le radici attraversate da un flusso continuo d’acqua e tracce di questa pratica si ritrovano in Messico, nei chinampa (giardini galleggianti) degli Aztechi e in Cina ai tempi delle spedizioni di Marco Polo.

I cinque elementi dell’idrocoltura domestica

Acqua, substrato, vaso, fertilizzante e ossigeno: sono questi gli elementi necessari all’idrocoltura in casa. L’acqua del rubinetto va bene per le piante da interno ornamentali, a differenza di quelle coltivate nell’idroponica professionale, che necessitano di acqua con rigorosi standard di purezza. Un suggerimento sempre utile è quello di lasciare decantare l’acqua del rubinetto per dieci ore, in modo da ridurre calcare e impurità.

Il substrato alternativo alla terra, che serve innanzitutto a sostenere la pianta, può essere di diversi tipi, ma deve avere una caratteristica comune: una buona porosità. Quello più utilizzato è l’argilla espansa o LECA, ma ne esistono altri, come la pomice, la perlite, il seramis, la fibra di cocco.

Per quanto riguarda il vaso, in idroponica si distingue tra sistema aperto, costituito da un vaso interno con fori e un coprivaso, e sistema chiuso, formato da un unico contenitore. La prima soluzione è più pratica e garantisce maggior successo anche ai pollici meno esperti. In commercio esistono kit appositi, ma per chi preferisce il fai da te è possibile utilizzare materiali di recupero.

I fertilizzanti sono indispensabili per fornire il giusto nutrimento anche alle piante in idrocoltura. Si possono acquistare concimi a lenta cessione granulare, dalla durata di diversi mesi, oppure concimi liquidi, da somministrare più frequentemente. L’importante è che si tratti di prodotti specifici per l’idrocoltura.

L’ossigeno è fondamentale nel processo di respirazione della pianta e per l’assorbimento corretto di acqua e nutrimenti. Nell’idrocoltura domestica, per fare in modo che le radici possano ossigenarsi, è bene che la riserva d’acqua si esaurisca completamente prima di aggiungerne altra.

Modalità di coltivazione

È possibile convertire all’idrocoltura piante coltivate in terra, ma per chi non ha esperienza si consiglia di sperimentare con delle talee o di acquistare piante già cresciute in idrocoltura. Come procedere, quindi?

Nel vaso di coltura – cioè nel vaso di plastica fornito di fori o fessure alla base – si versa uno strato di argilla espansa (o del substrato scelto), su cui si appoggiano le radici della pianta e poi, tenendo questa al centro, si versa altra argilla. Si inserisce quindi l’indicatore, cioè un galleggiante che consente di controllare la quantità d’acqua presente nella riserva, e si colloca il vaso di coltura in un coprivaso. A questo punto si innaffia fino alla posizione segnalata sull’indicatore.

Perché sperimentare l’idrocoltura in casa

Scegliere di praticare l’idrocoltura tra le mura domestiche consente una crescita veloce e di avere delle piante sane, meno esposte alle infestazioni parassitarie. Perché è una tecnica pulita e semplice, adatta a chi fa fatica a dosare la frequenza e la quantità delle innaffiature, grazie al galleggiante che indica il livello dell’acqua. Per chi desidera approfondire l’argomento, si consigliano l’ebook Idrocoltura in casa di Alice Delgrosso e il sito internet di Hydro Ware.